Loading...

Alpi Biellesi - ricerche archeologiche - Archaeology in the Alps - Archéologie dans les Alpes

470 views

Loading...

Loading...

Rating is available when the video has been rented.
This feature is not available right now. Please try again later.
Published on Jan 10, 2014

Alpi Biellesi ricerche archeologiche (incisioni rupestri, steli, mongioie, strutture murarie). HD

La transumanza costituì la ragione del popolamento delle valli alpine. Tracce di insediamenti pastorali con greggi di ovini e caprini (i bovini sono presenti solo a partire dal tardo medioevo) sono in effetti presenti sui due versanti delle Alpi a partire dal II millennio a.C.

I segni più evidenti di frequentazioni antiche delle montagne sono prevalentemente rappresentati da incisioni rupestri in forma di coppelle o vaschette, che i primi pastori lasciarono a memoria della loro permanenza stagionale.

Testimoni della presenza di pastori transumanti sono anche i numerosi resti di murature a secco a struttura chiusa, che devono aver svolto in passato (probabilmente fino alla fine del Medioevo) funzioni legate all'attività pastorale. Queste strutture costituite da muri di altezza massima normalmente inferiore ad un metro dovevano essere dotate di alzati in legno e in quelle adibite ad abitazione di coperture vegetali, strutturalmente simili alle "teggie".

Diffusi nelle valli alpine del Biellese occidentale, i mongioie, sono strutture in pietra a secco di morfologia molto variabile: prismi ed obelischi, cilindri e tronchi di cono, sempre costruiti su basamenti di massi o lastre piane. La fattura in pietre squadrate, sovente molto accurata, denota rigore compositivo e ricerca estetica.
Il loro nome evoca significati positivi legati al "sacro", insito nella maestosità dei luoghi in cui furono eretti: creste affilate, speroni di rocce strapiombanti, colli, dossi e conche soleggiate, ma nessun moderno frequentatore delle montagne è ormai in grado di ripercorre il cammino dell'idea da cui presero forma. La varietà di posizionamenti non permette di inserirli tra i termini di delimitazione di confini e neppure tra i punti di riferimento per salire agli alpeggi. La forma di questi "segni nel paesaggio" sembra piuttosto suggerire una genesi molto antica legata a betili sedi della divinità o a cippi consacrati, divenuti poi erme dedicate a Mercurio protettore dei viandanti/pastori, che continuarono a costruirle o a "mantenerle in vita" fino ad epoche recenti

Loading...

When autoplay is enabled, a suggested video will automatically play next.

Up next


to add this to Watch Later

Add to

Loading playlists...