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"Ricostruzione futurista dell'universo" (Fortunato De Pero) e "Angelico geometrico" (Fausto Melotti)

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Published on Jun 27, 2012

Le mostre "Ricostruzione futurista dell'universo" dedicata a Fortunato De Pero e "Angelico geometrico" dedicata a Fausto Melotti, organizzate dal Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, dal 23 giugno al al 30 settembre 2012.

Se ne parla ad "Ore 12", trasmissione di Telecolore del 25 giugno 2012, condotta da Giuseppe Leone, nello spazio concesso dell'Archeoclub Nuceria Alfaterna. In studio Antonio Pecoraro dell'Archeoclub Nuceria Alfaterna.

Per saperne di più.
Il MART di Rovereto ricorda simultaneamente, ma in mostre distinte, Fortunato Depero e Fausto Melotti, i due artisti che, dal principio del Novecento, fecero della loro città un notevole polo artistico. Al primo dei due si richiama la "Ricostruzione futurista dell'universo", curata da Nicoletta Boschiero, mentre al secondo si collega "Angelico geometrico", a cura Denis Viva. «Parlare di questi due artisti -dice Cristiana Collu, direttrice del museo- è come andare contro corrente, verso l'origine delle cose». Quando Depero firmò con Balla nel 1915 il manifesto sulla "Ricostruzione futurista dell'universo" aveva una fiducia illimitata nell'impresa cui si sentiva chiamato. Ma già nel 1919, a guerra finita, gli era chiaro che non aveva più dinanzi a sé solamente un'ipotesi teorica di ricostruzione, ma una ricostruzione vera, da attuare per ritrovare il tempo precedente, quello che c'era prima del conflitto. Ne consegue, per gli artisti del primo Novecento, la necessità di mettersi in rapporto con la nostalgia e coltivare l'aspirazione di un ritorno all'ordine. Seguendo le regole dettate da Depero e Balla, il percorso espositivo si articola in sei sezioni, che sono la scena, il movimento, l'autopromozione e il volo, cui si aggiungeranno, a metà del prossimo luglio, l'ombra e l'automa. In mostra ci sono due opere emblematiche, "Flora magica", pensata da Depero per "Le chant du Rossignol", e la macchina di Salvatore Scarpitta che ci rammenta l'amore dei futuristi per il rischio e la velocità.
La mostra su Fausto Melotti, curata da Denis Viva, sottolinea l'invenzione, da parte dell'artista, della scultura astratta, non capita perché troppo in anticipo sull'Italia del tempo. Melotti allora si defila dalla scena per dedicarsi alla ceramica. Finalmente, negli anni Sessanta del Novecento, l'artista viene riscoperto dalla critica italiana che finalmente vede in lui non solo un precursore dell'astrazione geometrica, ma anche uno che è capace di estrarre dalla metafisica di de Chirico gli elementi di una cultura più antica. La mostra non ha un taglio monografico, ma dà spazio al dialogo tra futuristi e cultori di altre poetiche. In coincidenza con la mostra, nel giardino attiguo al museo è stata collocata "La grande clavicola", acquistata con grande lungimiranza più di dieci anni fa dal sindaco del tempo, Bruno Ballardini, che ha rievocato, in apertura delle mostre, un momento molto faticoso nello di quel suo mandato sindacale, quando si decise con lungimiranza l'acquisto del capolavoro di Melotti. Un'acquisizione pensata anche come un piccolo risarcimento dei roveretani al Maestro per le tante occasioni in cui avevano mancato di rendere omaggio alla sua genialità, altrove già ampiamente riconosciuta. Alle parole dell'ex Sindaco sono seguite quelle del suo assessore alla cultura, Fabrizio Rasera, che ha messo in evidenza come la scultura di Melotti occupi ora un luogo emblematico della città, dove una volta sorgeva la scuola frequentata non solo da Melotti, ma anche da Depero che, a differenza di Melotti, coltivava, ancor giovanissimo, arditi sogni di gloria. La compresenza che il luogo evoca tra l'antico edificio scolastico e le Istituzioni che oggi reinterpretano e raccolgono l'eredità di quei due vecchi studenti è un fatto a dir poco commovente. Quando a proposito della nascita del Mart si scriveva che un'astronave si era adagiata su una piccola città del Trentino, non si era capito, dalle poche linee progettuali allora tracciate sulla carta, che esse esprimevano invece dei nessi forti, di spazio e di pensiero, proprio in quella realtà!

ulteriori informazioni
http://www.mart.tn.it/

http://www.mart.tn.it/context_mostre.... per mostra di su Melotti

http://www.mart.tn.it/context_mostre.... per mostra su De Pero

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Ore 12 è una produzione di Telecolore Salerno che ogni lunedì ospita l'Archeoclub Nuceria Alfaterna in uno spazio dedicato alle ore 13 fino alle 13,30 (replica intorno alle 17 e alle 23). In onda sul canale 16 del digitale terrestre in tutta la Campania e via satellite su Sky 826.
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Organizzazione per Archeoclub Nuceria Alfaterna e archeochannel: Salvatore De Napoli
Responsabile Informatico: Ing. Giuseppe Alcolino

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