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Spezzano Albanese: ucciso in agguato noto pregiudicato

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Uploaded on Aug 22, 2009

Una spietata esecuzione, in pieno stile mafioso. A cadere sotto gli infallibili colpi del kalashnikov è stato Federico Faillace, 53 anni, di Doria, una frazione di Cassano Ionio. Era alla guida di un trattore in territorio di Spezzano Albanese, proveniente dalle sue coltivazioni di liquirizia e diretto verso Apollinara, una frazione di Corigliano Calabro. Erano più o meno le 8 di sera. Cominciava a fare buio e il gruppo di fuoco era appostato tra gli arbusti o forse era a bordo di un altro trattore, ritrovato a poca distanza, senza targa. Perchè su questa strada passano molti mezzi agricoli, e forse così i killer non hanno insospettito Faillace, avvicinandosi a lui. I colpi andati a segno sono stati diversi. Alla fine del terribile agguato, Faillace era irriconoscibile, colpito al viso e al torace, finito con il classico colpo di grazia. I Carabinieri hanno dovuto faticare non poco per identificarlo. Un'altra ipotesi vuole che con lui, sull'altro trattore, ci fosse un amico, che alla vista dei sicari si sarebbe però dato alla fuga. Per questo anche stamattina i militari hanno setacciato palmo a palmo tutta la zona, con l'ausilio di un elicottero, per verificare se ci fossero tracce del passaggio di uomini nella folta vegetazione. Federico Faillace era un noto esponente del clan Forastefano, operante nella Sibaritide. Era sposato con Giuseppina Forastefano e padre di Francesco, coinvolto nella maxi operazione Omnia. Lui stesso era stato coinvolto nell'operazione Galassia, la prima offensiva contro i clan della zona, ed era già scampato a tre diversi attentati ai suoi danni. In un caso, come in un film, si era finto morto, restando a lungo immobile all'interno della sua auto. I sicari erano dunque andati via. Ma questa volta non si sono sbagliati. Lo hanno crivellato e hanno atteso che il trattore precipitasse in un fosso, ad un centinaio di metri dal luogo degli spari. Che si sia trattato di un regolamento di conti o anche di una risposta ai recenti fatti di sangue che si sono verificati nella zona del cassanese, è chiaro che ci si è avviati verso una cruenta guerra di 'ndrangheta.

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