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Tamara de Lempicka - La ragazza dalla Bugatti verde

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Published on Jun 14, 2011

Licinia Visconti ha dedicato il suo nuovo video a Tamara de Lempicka, una figura straordinaria di pittrice e donna di mondo che si affermò giovanissima nella Parigi del primo dopoguerra. Nata a Varsavia nel 1898, quando la Polonia era ancòra una provincia degli Zar, Tamara studiò presso l'Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo e giunse nella Ville Lumière a diciassette anni con il marito. Qui completò la propria formazione artistica, in particolare presso l'Académie Ranson, dove conobbe Denis, un pittore fondamentale per la sua formazione. Da lui derivò infatti la semplificazione figurativa, cui non fu estranea neppure l'influenza di Léger, affidata a piatte campiture cromatiche incisivamente contornate. Un'altra figura di rilievo per il suo futuro artistico fu quella di André Lhote, che seppe costringere il suo spontaneismo nei canoni di un più maturo rigore costruttivo cui non fu estranea neppure l'attenzione rivolta alla scomposizione dei volumi praticata dal cubismo. Vissuta a lungo nell'ambiente di Montparnasse, Tamara entrò nel "bel mondo" con una serie di ritratti spettacolari dedicati a personaggi di grande rilievo, ciò che le consentì di esporre dal 1923 al Salon des Indépendants, all'Esposizione internazionale di belle arti di Bordeaux nel 1927 e in varie importanti collettive allestite a Parigi. Nel 1934 si risposò con il barone Raoul Kuffner e giunse al massimo della sua fama di donna dall'irresistibile fascino. Circostanza, questa, che se le recò molti vantaggi, finì per mettere in secondo piano il suo valore di artista dalla forte, originale e matura personalità, che raggiunse uno dei suoi vertici nel Ritratto incompiuto di Thaddée de Lempicka del 1932; un lavoro che molti hanno giustamente accostato al "tubismo" di Léger pur riconoscendo il ricco sostrato artistico originale. Alla vigilia della Seconda guerra mondiale si trasferì negli Stati Uniti (Berverly Hills, New York e Houston), dove continuò con successo la carriera artistica. Purtroppo molte sue opere sono andate perdute, in particolare i bellissimi disegni. Recenti mostre hanno contribuito a ravvivarne la memoria e ad aggiornare le prospettive critiche su un'artista straordinaria e su un'opera di singolare fascino.

Aldo Maria Pero

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