Upload

Loading...

SISTRI ALLA (RI)PROVA

694 views

Loading...

Loading...

Loading...

Rating is available when the video has been rented.
This feature is not available right now. Please try again later.
Published on May 28, 2012

Un'impostazione di rete che impediva al computer dell'azienda di connettersi al sistema. Tanto da interrompere, proprio sul traguardo, le procedure che accompagnano la consegna dei rifiuti dal produttore al destinatario. È quanto emerso dalla verifica che i tecnici del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti voluto dal ministero dell'Ambiente, hanno effettuato presso la "Società recupero imballaggi" di Gricignano d'Aversa (Ce) dopo la prova sul campo che La Nuova Ecologia ha pubblicato a febbraio. In quell'occasione, come dimostra il video ancora reperibile su LanuovaecologiaTV, la procedura non era andata a buon fine visto che al momento di registrare l'arrivo del nostro "sacco pilota" sul computer dell'impianto di destinazione, pur essendo connesso a internet e navigando normalmente su Google, risultava impossibile visualizzare il sito del Sistri. I tecnici della Selex, la società che ha sviluppato la piattaforma informatica e satellitare, perciò hanno voluto controllare di persona le macchine dell'azienda "sfidandoci" a ripetere la prova. Risultato? La configurazione del computer è stata corretta, consentendogli d'interrogare efficacemente la rete e permettendo così al nostro test, ripetuto lo scorso 29 marzo, di concludersi correttamente. La nostra prova sul campo, insomma, è servita quantomeno a individuare un possibile impedimento di fronte al quale potrebbero trovarsi altre aziende che dovranno usufruire del Sistri. Al punto che dalla Selex ci hanno garantito che diffonderanno una nota nella quale si spieghi, sulla scorta di quanto verificato in questa occasione, come impostare correttamente la scheda di navigazione nelle macchine dedicate alla gestione del Sistri e usufruire al meglio del servizio.
Il Sistri, intanto, sembra finalmente giunto alla partenza: lo start-up, dopo svariate proroghe, è fissato per il prossimo 30 giugno. Ma gli aggiustamenti di tiro che abbiamo riscontrato durante il secondo test non finiscono qui. Inizialmente il sistema prevedeva l'uso delle pennette Usb in ogni fase del trasporto: dalla registrazione del carico fino alla presa in consegna nell'impianto di destinazione, passando per l'inserimento nelle black box dei mezzi che effettuano il trasporto. Adesso gli addetti impegnati nelle diverse fasi dovranno inserire la pennetta all'inizio della giornata, quando cominciano a registrare il lavoro, e al termine quando inviano i dati al sistema centrale. Quindi, niente più inserimenti di pennette sui mezzi in strada e, altra novità, gli operatori non dovranno attendere le e-mail di posta certificata che notifica la ricezione dei dati da parte del sistema centrale, se non al termine del trasporto del carico. Il trasportatore viaggerà piuttosto con una scheda cartacea di movimentazione dei rifiuti: un passo indietro, ci sembra, se si pensa che il Sistri è stato progettato anche con l'intenzione di eliminare i vecchi formulari cartacei e di dare un impulso alla digitalizzazione.
Il 30 giugno intanto si avvicina ma alcuni problemi restano sul tappeto: le circa 400mila medie e grandi aziende iscritte al Sistri pagano dal 2010 un contributo obbligatorio, pari complessivamente a circa 70 milioni l'anno, per un servizio la cui entrata in vigore è stata prorogata ben sette volte. Tanto che il 20 aprile scorso Confindustria ha chiesto al governo di «annullare il contributo 2012, in attesa di fare chiarezza sulla situazione e sulla reale efficienza dell'impianto informatico e sulle procedure adottate, soggette a continue modifiche e aggiustamenti nel tentativo di recuperare i difetti originali del progetto». Il governo ha preso tempo: il ministro Clini ha posticipato la data di pagamento al 30 novembre. Nella speranza che il varo di fine mese serva a fugare ogni dubbio.

Loading...

to add this to Watch Later

Add to

Loading playlists...