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Cronache Vaticane: la Chiesa al fianco del popolo Rom

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Published on Jun 27, 2011

Carol Glatz: La scorsa settimana Benedetto XVI si è incontrato pubblicamente con circa 1.500 zingari. Si è trattato solo dell'ultimo dei tanti sforzi che il Vaticano sta compiendo per costruire ponti pastorali verso le popolazioni zingare, colpite in Europa da nuove forme di discriminazione.John Thavis: L'udienza papale è stato uno degli eventi più insoliti in Vaticano, e allo tsesso tempo un'occasione per mostrare come la fede cattolica abbia toccato le vite di molti zingari. Il Papa ha ascoltato le testimonianze di quattro persone che hanno spiegato quanto fosse importante per loro la fede in Cristo. Tra queste c'era una suora dalla Slovacchia che ha ricordato come sotto il comunismo si sua sentita accettata per la prima volta, quando si incontrava segretamente con i cattolici. Non facevano caso al fatto che fossi una zingara, ha detto. Carol Glatz: Un'altra donna ha raccontato che durante la Seconda Guerra Mondiale, è stata deportata insieme a tutta la sua famiglia dall'Austria al campo di concentramento di Auschwitz. Hitler aveva infatti progettato di sterminare gli zingari insieme agli ebrei, e alla fine, ha detto, sono sopravvissute solamente sei persone su 200. Di fronte alle nuove forme di discriminazione, ha affermato di aver temuto che in Europa l'odio anti-zingaro stesse in realtà solo dormendo. John Thavis: In Italia si stanno facendo portatori di quel pregiudizio alcuni politici che proclamano di voler smantellare i campi nomadi e lamentano che città come Milano si stanno tramutando in "zingaro-ville". Tre anni fa le autorità italiane hanno annunciato di voler prendere le impronte digitali a tutti i 140.000 zingari in Italia, inclusi i bambini. Allora il Vaticano si era levato in difesa delle popolazioni zingare, affermando che attualmente sono la minoranza più fortemente discriminate in Europa, in ambiti come la salute, il diritto alla casa e all'istruzione. Per esempio, molti zingari nati in Italia non hanno ancora la cittadinanza. Carol Glatz : Il discorso del Papa è stato importante non solo per le persone nell'Aula Paolo VI. Da una parte, infatti, ha detto che l'Europa non deve dimenticare le sofferenze patite dagli zingari, ed ha fatto appello perché si ponga fine all'intolleranza e al rifiuto delle comunità Rom; mentre dall'altra ha chiesto agli zingari di rispettare le leggi locali e di integrarsi nella vita sociale dei paesi ospitanti.John Thavis: Negli ultimi anni, il Pontificio Consiglio per i migranti ha organizzato molti incontri con gente Rom e nel 2006 ha pubblicato degli orientamenti per la cura pastorale degli zingari, esortando ad affidare loro dei compiti pastorali all'interno delle parrocchie. La Chiesa ha inoltre sperimentato tra gli zingari un aumento di vocazioni al sacerdozio, al diaconato e alla vita religiosa. Carol Glatz : Una figura citata dal Papa e dai rappresentanti delle etnie Rom è stato il Beato fu Zefirino Giménez Malla, uno zingaro ucciso nel 1936 dopo avere difeso un prete durante la Guerra Civile spagnola. Un modello di onestà, carità e generosità, ha detto il Papa. E una prova che la Chiesa cattolica ama il popolo Rom.

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