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Gabriele Sandri / Ultras Documentario - part 1

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Published on Nov 14, 2007

E' stato un tragico errore.E' cosi che bisogna ricordare la morte di Gabriele Sandri,ragazzo romano di 26 anni ,con la passione della musica nel sangue e quella del calcio,sponda laziale.Domenica mattina Gabriele è partito in macchina per Milano per assistere alla partita Inter - Lazio con altri 4 amici . Ad una stazione di servizio presso il casello di Arezzo è accaduta la tragedia.Poco centra,mi preme marcarlo,la scaramuccia,nata in quello stesso autogrill tra il suo gruppo di amici e altri tifosi juventini anche loro li di passaggio alla volta di Parma Juve.Una lite come puo succedere tra qualsiasi essere umano.Il problema forse è che da anni ormai si assiste a un odio tra tifosi,a un tifo rivolto solo a offendere l'avversario,e non si dica che questo sia semplice sfottò ,che fa parte del calcio,ora nn lo è piu,un tifo che ormai non è solamente tifare la propria squadra del cuore ma odiar la squadra nemica di turno.Non è dunque una esagerazione dire che forse se non fosse radicato nella nostra società questo odio tra fazioni quella scaramuccia non avrebbe mai avuto luogo e quel colpo di pistola non sarebbe fuoriuscito da quel folle gesto incontrollato dell'agente di polizia.Gia perche un raptus ha colpito un agente di polizia,colui che dovrebbe difenderci,sfociando cosi in un madornale errore che ha costato cara la vita di un innocente.La vita è veramente fragile,ci viene levata quando meno lo si aspetta.Che sia un incidente,che sia un fulmine caduto dal cielo poco cambia.Certo se questa casualità proviene poi da un poliziotto che non adempie al suo lavoro sparando erroneamente ad altezza uomo la questione si fa piu complicata ma rimane pur sempre un tragico sbaglio e chi ha sbagliato pagherà.Due colpi sparati in aria si è detto.Notizie dal primo pomeriggio vaghe e imprecise come a voler nascondere un errore che mette vergogna.Probabilmente l'occasione ha creato un po di confusione data l'assurdita dell'episodio e una comunicazione frammentaria ma cio non giustifica la violenza che in tutta la giornata si è susseguita e protratta fino a tarda sera.Un laziale ucciso da un poliziotto" ha creato un clima di odio e d tensione verso le forze dell'ordine alimentando cosi scene di vandalismo in molte città italiane.Cose da pazzi.Un pretesto per scaraventarsi contro le forze dellordine.E' morto un uomo non un tifoso.Si era anche un tifoso e allora?Non ci sono giustificazioni a ciò che ne è seguito.Fermate il campionato come con Raciti.I due episodi sono profondamente diversi.Tempistiche diverse rispetto alle partite giocate e da giocare.Questo di Gabbo non ha legami diretti con il calcio.E' stato un incidente.Probabilmente il campionato si sarebbe fermato comunque la settimana successiva in segno di lutto;Per solidarietà,l'unica cosa che si può fare per onorar una morte,stringerci assieme;Come simbolo di unanimità per una persona che in quanto tifosa,ora si tifosa davvero,faceva parte del sistema calcio.Ci ritroviamo invece a fermar il campionato non solo per questo ,anzi.Lo si ferma perché escono dai tombini delle città,dal sottosuolo malsano che marce sotto di noi,questi "ultras" violenti,forse è giusto etichettarlo solo violenti,fuorilegge,vandali.Si è richiesto invece lo stop delle partite all'istante,senza neanche focalizzar un attimo l'attenzione su cosa fosse davvero successo.[continua in part-2]

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