Loading...

- ULTIMA MESSA DI PADRE PIO - 22 SETTEMBRE 1968 -

404,803 views

Loading...

Loading...

Transcript

The interactive transcript could not be loaded.

Loading...

Rating is available when the video has been rented.
This feature is not available right now. Please try again later.
Published on Apr 10, 2013

Il 20 settembre 1968 ricorreva il cinquantenario del doloroso dono delle stimmate. La domenica 22 Padre Pio, seduto su una sedia a rotelle, scese a dir Messa nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, gremita di fedeli. Il Superiore del convento volle la Messa solenne e cantata, ma Padre Pio non se la sentiva e lo si avvertì dal filo di voce sofferente durante la consacrazione del pane e del vino, dalla penosa difficoltà con cui riuscì a cantare il Padre Nostro.
Al termine della Messa, quando provò ad alzarsi per impartire la benedizione ai fedeli, barcollò e poi s'afflosciò tra le braccia di padre Bill. Accorsero subito altri confratelli con la sedia a rotelle per accompagnarlo nella sua cella. Padre Pio passò tra la folla addolorata e sconvolta pronunciando flebilmente: "Figli miei, figli miei...".
Nella cameretta venne disteso sul letto, mentre la notizia del malore si diffondeva rapidamente e tutti i suoi figli spirituali sparsi nel mondo cominciavano a pregare per lui.
La notte andarono ad assisterlo dapprima padre Mariano e poi padre Pellegrino da S. Elia a Pianisi. Era disteso supino, ma non dormiva e chiedeva sempre più frequentemente l'orario. "Padre Pio, ma tenete qualche appuntamento?", chiese scherzoso il confratello che l'assisteva.
A mezzanotte il vecchio frate chiamò padre Pellegrino per dirgli: "Guaglio', hai ditto 'a Messa?". Quello gli rispose che era ancora presto. "Vabbe', resta con me, figlio mio. Adesso è già domani, celebriamo insieme la Messa del Mattino". Poco dopo continuò: "Figlio mio, se oggi il Signore mi chiama chiedi perdono per me ai confratelli di tutti i fastidi che ho dato. E chiedi ai miei confratelli e ai figli spirituali una preghiera per l'anima mia".
All'una volle alzarsi per sedersi sulla poltroncina, invece si diresse verso il terrazzino. Dopo cinque minuti tornò a sedersi con il rosario in mano. In breve il volto si fece pallido, le labbra cominciarono ad illividirsi.
Frate Pellegrino, allarmato, lo rimise a letto e si mosse per chiedere aiuto, ma Padre Pio si oppose: "No, no, lascia stare, non svegliare nessuno". Poi il vecchio frate cominciò a tossire, il respiro si fece ansito e padre Pellegrino diede l'allarme: "Presto, Padre Pio sta male!". Arrivarono tutti, superiori, frati e medici. Gli vennero praticate due iniezioni e applicata la maschera ad ossigeno.
"Gesù, Maria..", mormorò il venerabile Padre. Frate Paolo gli amministrò il sacramento dell'Estrema Unzione e alle due e mezzo di lunedì 23 settembre, si addormentò fra le braccia della Madre Celeste.
Le stimmate, sofferenza e segni del Calvario, che per cinquant'anni lo avevano accompagnato ed avevano sanato migliaia di corpi e di anime, scomparvero prodigiosamente senza lasciare alcuna traccia.

Loading...


to add this to Watch Later

Add to

Loading playlists...