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SI SBAGLIA SIA HIGGS, SIA CORBUCCI; SIA (IN PARTE) EINSTEIN

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Published on Jul 18, 2010

I fisici terrestri sono alla ricerca spasmodica del famoso bosone di Higgs, che dovrebbe dare la massa a ciascuna particella elementare. E sperano di trovarlo con l'LHC, il potente acceleratore europeo, in funzione dal 10/10/2008, al Cern di Ginevra. Altrimenti, sono guai: crolla il Modello Standard! Lo splendido Castello della fisica, edificato attraverso centinaia di anni, con tanta cura su fondamenta ben solide! Ma secondo il fisico Massimo Corbucci, non lo troveranno mai, perché non esiste. Infatti egli ha proposto un'altra teoria per fornire la massa alle particelle elementari, basata su di un suo fantastico "campo quantomeccanico", che esisterebbe al centro di ogni atomo. Tuttavia, secondo me, non esiste né il campo di Higgs, né il campo di Corbucci, perché la massa alle particelle elementari viene assegnata dallo Spazio-tempo! Ah ah ah! In effetti, lo spazio-tempo (per noi trascendente) è un'entità fondamentale della fisica, ed è considerato (sotto altro nome) una divinità da certe importanti religioni: difatti, è il Paraclito (lo Spirito-Santo) della religione cristiana e il Brahma (il "creatore") della religione indù! Quindi ha ragione Gesù Cristo, e torto Higgs e Corbucci. Ha ragione, perché è stato lui a rivelarci che Dio è Uno e trino; cioè (secondo me, in termini scientifici), che Dio è Uno (Spirito) e «materia, energia e spazio-tempo» (corpo). Dunque Dio, come l'uomo, è Mente e corpo (essendo la Mente, il Tutto unito, trascendente; e il Corpo, «materia, energia e spazio-tempo», immanente). Da questo Principio Primo dualistico, risulta pure chiaro che Einstein ha sbagliato a considerare il moto accelerato, relativo. Egli ha scoperto dapprima, che il moto uniforme tra i vari singoli corpi, è relativo; e in seguito (da monista materialista qual era) ha pensato che se è relativo il moto uniforme deve esserlo anche il moto accelerato. Ma si è sbagliato, perché il Mondo è duale; ed essendo moto uniforme e moto accelerato tra loro contrari, se il primo è relativo, il secondo deve essere assoluto. In effetti, l'accelerazione nasce quando un corpo, essendo costretto a muoversi sotto l'azione di una forza, non "cade liberamente". Qui bisogna ricordare che la gravità (considerata, in pratica, una forza), nello spazio-tempo (cioè nel mondo teorico), non è una forza; difatti, le traiettorie descritte in esso dai vari corpi, anche se a noi appaiono curve, sono rette (cioè "geodetiche"). Dunque, un corpo che accelera (dato che non si muove "naturalmente"), si muove "rispetto all'universo"; e l'universo è un sistema di riferimento privilegiato, unico, assolutamente immobile. Difatti si identifica col Primo motore immobile di Aristotele, con Dio! Insomma, un corpo in moto rispetto all'Universo, non può essere considerato come se fosse in moto relativamente a un qualsiasi altro singolo corpo! E da qui nasce il concetto di «moto assoluto». Possiamo anche dire che un corpo su cui agisce una forza, finisce di muoversi liberamente (cioè "secondo natura"); e perciò l'universo intero reagisce, generando la cosiddetta "forza d'inerzia"! Dunque (secondo me), non si può pensare un singolo corpo immobile, e l'Universo in moto rispetto a esso (come riteneva Einstein), perché il Tutto è assolutamente immobile! Con il termine "il Tutto" s'intende, ovviamente, tutto ciò che esiste. Ed esiste un unico universo. Solo se ne esistessero tanti, si potrebbe allora parlare di moto relativo tra due universi.
Da notare che, in fondo, il Tutto, l'Universo complessivo, è "Spirito" (diciamo così), perché non è contenuto (come tutte le cose materiali) né nello spazio, né nel tempo (che si trovano in esso). Dunque, l'Universo spirituale, inesteso, contiene in sé l'universo fisico esteso. E non viceversa!
Attenzione: non si può dire chi veramente sia l'Uno, perché è l'Inizio, il Principio di ogni cosa. E se non ci fosse stato un Principio, ci sarebbe "il Nulla". Del Tre ("il Diavolo", suo contrario)si può invece discutere (come ben sanno i fisici). Bisogna pure dire che, contrariamente a quanto affermano certe religioni, Dio non parla. Eppure deve essere molto intelligente, se consideriamo quello che ha fatto, compreso l'uomo intelligente. Prendiamo un bambino: partendo dagli atomi (che pure sono stati creati), riuscirà mai l'uomo a costruire un robot (un "pinocchio", un burattino) uguale a un bambino?
Dio non parla direttamente, ma forse lo fa indirettamente!
In proposito, c'è la "ddragheta", tanto megalomane, che di solito si comporta come Dio: non parla direttamente, ma...
Pace e bene a tutti voi. E in bocca ai lupi umani: sporche spie (ammalate) che violano, di continuo, la privacy, l'intimità del prossimo; ladri di pensieri; criminali che vogliono comandare; vigliacchi criminali associati; calunniatori incalliti; oppressori; amici-nemici; invidiosi...
Do Giuseppe Zungri
Tel. 056658626
e mail: dounotrino@alice.it

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