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Le tableau des riches inventions qui sont représentées dans le songe de Poliphile - 1600

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Published on Mar 1, 2011

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Titolo originale: 'Le tableau des riches inventions couvertes du voile des feintes amoureuses qui sont représentées dans le songe de Poliphile, desvoilées des ombres du songe et subtilement exposées par Beroalde.'

Hypnerotomachia Poliphili (ipnerotomàkia polìfili), propriamente "amoroso combattimento onirico dell'amatore di Polia", è il titolo di un romanzo allegorico, pubblicato con 170 splendide xilografie da Aldo Manuzio il Vecchio nel 1499. Il testo è stato attribuito a diversi autori (tra cui, oltre allo stesso tipografo Aldo Manuzio, a Leon Battista Alberti, a Giovanni Pico della Mirandola, e a Lorenzo de Medici). Un acrostico contenuto nel testo però, formato dalle iniziali dei 38 capitoli, indicherebbe l'autore dell'opera in un Francesco Colonna, secondo alcuni il frate domenicano dei Santi Giovanni e Paolo, secondo altri il principe romano, dal 1484 signore di Palestrina, forse "frater" dell'Accademia di Pomponio Leto.
Il racconto descrive il combattimento amoroso in sogno di Polifilo (così la traduzione letterale del titolo greco). Si tratta di un viaggio iniziatico che ha per tema centrale la ricerca della donna amata, metafora di una trasformazione interiore alla ricerca dell'amore platonico. Il tema del viaggio iniziatico richiama alla mente quello di un altro grande romanzo dell'antichità, le Metamorfosi di Apuleio. I continui richiami alle divinità dell'antica Roma fanno del romanzo un'opera dichiaratamente pagana (si veda, ad esempio, in Polifilo 15 la preghiera a Diespiter, che è l'appellativo con il quale veniva chiamato Giove nelle preghiere pronunciate dai sacerdoti di Stato nell'antica Roma), il che spiega come mai fu stampata anonima e perché recentemente si sia cercato di attribuirla ad altri, ben più noti, umanisti rinascimentali in odor di paganesimo.
Il libro è arricchito da un sistema di centonovantasei xilografie (da autore ignoto, ma da taluni attribuite ad Andrea Mantegna), in gran parte dedicate all'idea di giardino rinascimentale.
(da Wikipedia)

Musica: Élisabeth Jacquet de La Guerre (1666 - 1729), 'Sonata I per due violini'.

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