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Juventus- Intervista a Marotta su campionato e mercato

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Published on May 9, 2012

Juventus- Intervista a Marotta su campionato e mercato

TORINO - Marotta non riesce più a dormire, ma i problemi di insonnia sono legati alla gioia per una vittoria straordinaria, come quella dello scudetto: "Direi che il denominatore comune di questi giorni è quello di non aver dormito - dice il dg della Juve a Sky Sport - comunque quello che abbiamo raggiunto è un traguardo straordinario, impensabile a inizio stagione, e per questo possiamo anche supportare il fatto di non dormire".

SCUDETTO - La soddisfazione per la vittoria dello scudetto è tanta: "Lo scudetto è un traguardo non facilmente raggiungibile da tutti, io ho avuto la fortuna di arrivare nella Juve che di scudetti ne aveva vinti tantissimi. Era un sogno, ma i sogni poi si possono concretizzare e c'è il lavoro di tutti i componenti e soprattutto di Conte. Lui ha dato la svolta. La società con l'arrivo di Agnelli è stata modellata nel modo giusto, il merito di Antonio Conte è stato quello di aver valorizzato al massimo le risorse che gli abbiamo messo a disposizione noi".

MERCATO - Come si può rinforzare questo gruppo?: "Partitamo da un dato certo: questa vittoria è merito del gruppo, se siamo riusciti a centrare il traguardo è merito di tutti, nella Juve non c'erano prime donne ma solo professionisti che hanno dato tutto. Questo è il modello che dobbiamo seguire. Dobbiamo migliorare il livello qualitativo ma non cerchiamo prime donne. I top players devono essere anche top professionals, devono avere grandi qualità umane. No Bad Boys? Si può dire anche così. Ho notato grande abnegazione da parte di tutti, la squadra non ha mai mollato, ha sempre dato tutto, il segreto è questo".

TERZA STELLA - Sulla terza stella non cambia idea: "Io ho ribadito il concetto al termine della partita con il Cagliari, rivendicando i nostri diritti acquisiti sul campo, poi questo è un argomento delicato e importantissimo, stiamo valutando attentamente questa situazione. Per noi è un fatto di gran rilevanza rimarcare un trattamento iniquo che ci ha portato a non poter avere una stella in più. Affrontiamo tutto con grande rispetto per il blasone della società e per i nostri tifosi".

VAN PERSIE - Tra gli obiettivi per il mercato estivo c'è Van Persie: "È un ottimo giocatore, uno dei migliori che ci sono nel mondo e la Juve può esprimere un giudizio positivo su di lui, ma non è un giocatore nostro, ha ancora un anno di contratto con l'Arsenal, dobbiamo rispettare questo, ma è un giocatore che farebbe benissimo in molte grandi squadre".

NON SARA' RIVOLUZIONE - Di una cosa Marotta è certo. Ci saranno pochi aggiustamenti: "Noi abbiamo vinto il campionato con una vittoria di gruppo costruita con grande cultura del lavoro, noi non abbiamo voglia di smantellare o rivoluzionare il gruppo, perché questo è un gruppo che non può che migliorare e lo abbiamo visto soprattutto nelle ultime due gare, è giusto mettere una ciliegina o due sulla torta, ma è giusto anche gustare la torta. Noi siamo molto attenti a valutare le oportunità di mercato che si possono conciliare con i nostri obiettivi e andare a trattarli come abbiamo fatto l'anno scorso, questo posso garantirlo".

ELIA - La Juve non terrà Elia, se lui non vuole rimanere: "Parlando di Elia sembra paradossale, ma l'anno di ambientamento è stato molto importante per lui, ha potuto assaporare un clima agonistico differente, certo che i giocatori devono trovare spazio e continuità, noi siamo disponibili ad accontentare giocatori che vogliono andar via, questo discorso non l'abbiamo ancora fatto perché abbiamo un obiettivo per noi molto importante che è la coppa Italia. Poi faremo il punto con l'allenatore e se Elia chiederà di andar via cercheremo di accontentarlo".

BORRIELLO - Borriello alla fine ha convinto la Juve: "Noi abbiamo un diritto sulla scadenza che è al 20 giugno, entreremo nei dettagli più avanti, valutazioni le andremo a fare dopo la coppa Italia, lui ha avuto difficoltà all'inizio perché nella Roma non aveva trovato spazio negli ultimi sei mesi, poi la stima che gli ha mostrato Conte è stata decisiva e si è visto nelle ultime giornate".

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