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CADE PALAZZO DI 3 PIANI A TORRE DEL GRECO

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Uploaded on May 28, 2010

Ore 17.30: si scatena l'inferno in via Libertà nella zona Porto di Torre del Greco. Un edificio di tre piani scricchiola, vacilla pericolosamente: un mostro di pietre di tufo viene giù, travolgendo ogni cosa. Attimi di terrore per le famiglie che riescono a salvarsi solo grazie al tempestivo allarme di un falegname, che nella sua bottega al piano terra dell'edificio, si accorge che dal soffitto cadono pezzi di intonaco. Sono i minuti di quella che potrebbe essere un'apocalisse. L'ala di un palazzo si stacca dal corpo dell'edificio, precipitando a terra. I grossi massi di pietra investono binari della linea ferroviaria in tilt per l'intera serata, distruggono alcune auto parcheggiate e impediscono ogni via di accesso. Il rione sembra un campo di battaglia. Le prime telefonate ai soccorsi raccontano di uno scenario drammatico e, in pochi minuti, arrivano i soccorsi: un dispiegamento massiccio di uomini e mezzi si precipita nella zona portuale. Si scava con le mani, temendo che sotto le macerie possano trovarsi gli inquilini. Si cerca con lo sguardo le persone che abitavano nello stabile. Si fa la conta di chi c'è e di chi potrebbe non avercela fatta a fuggire. Illese due bambine. Un'ucraina viene tratta in salvo dai carabinieri. Era rimasta immobile, senza forze e poteva essere travolta dalle macerie che poco dopo sono precipite. Con sprezzo del pericolo un militare entra in quel che resta dello stabile e riesce nell'impresa. Alcune donne escono dalla chiesa di Porto Salvo. Non credono ai propri occhi. Stavano recitando il Rosario mentre le loro case si sbriciolavano. Gridano al miracolo. Potevano essere travolte dal crollo del palazzo. La tensione cresce, con la paura che dalle macerie possa essere estratto il corpo di chi non ce l'ha fatta a fuggire da quello che sembrava un terremoto. Si vive col fiato sospeso in una zona a rischio della città per la presenza di tanti palazzi che rischiano di cadere come fossero di burro. Anche il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello aveva più volte segnalato i rischi di crollo del palazzo di corso Garibaldi. "Un problema - afferma il primo cittadino di antica data". Chi è sopravvissuto racconta quello che è successo. Si accavallano i ricordi mentre si continua a fare la conta dei possibili dispersi.
Cala la sera su via Libertà e sul porto di Torre del Greco, che mostra di avere i piedi di argilla. I militari sono stati i primi ad intervenire sul posto. Erano nella zona per un'operazione di polizia giudiziaria. Avevano ricevuto la segnalazione della presenza di auto e moto rubate. E da Torre Annunziata sono arrivati gli uomini del capitano Luca Toti. Sul posto le ambulanze del servizio di pronto intervento del 118 che hanno messo in campo le unità più attrezzate. A Torre del Greco arrivano da Benevento anche le unità cinofile dei vigili del fuoco per trovare eventuali feriti sotto le macerie. I vigili del fuoco rimangono cauti per tutta la serata mentre le forze dell'ordine, con maggiore ottimismo, tendono ad escludere l'ipotesi. E intanto si lavora e si continua a scavare a via Libertà. Solo in serata arriva la buona notizia: "Abbiamo effettuato verifiche con termocamere, che individuano qualsiasi fonte di calore - dice il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Ugo Bonessio - e riteniamo che non ci siano persone sotto le macerie". A scopo precauzionale viene evacuato anche un edificio attiguo al palazzo crollato. Il comune firma un'ordinanza di sgombero e le famiglie (circa 18 per una ventina di persone) vengono ospitate nei locali dell'ex Ompi. Intanto, la strada viene presidiata dalle forze dell'ordine. Si temono atti di sciacallaggio. Il ventre del palazzo non è stato ancora liberato degli effetti personali. Nel frattempo il crollo ha provocato l' interruzione della linea ferroviaria Napoli-Salerno. I tecnici di Trenitalia stilano un primo rapporto sull'entità dei danni. Ma la linea ferroviaria non può essere riaperta. Un' ala pericolante dell'edificio - rendono noto i vigili del fuoco - insiste su un tratto di linea. E per questo è necessario prima rimuovere il pericolo di un nuovo crollo. Per ironia della sorte il palazzo parzialmente crollato avrebbe dovuto essere ristrutturato. Era questione di giorni. L' inizio dei lavori era fissato per lunedì prossimo ed alcune impalcature erano già state montate. Prima di lasciare Torre del Greco, i vigili del fuoco hanno transennando l' area interessata dal crollo e stanno valutando gli interventi da compiere sull'edificio, per il quale potrebbe essere necessaria la demolizione.

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