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Molinari Enrico, Grazie o Signor (Wagner-Lohengrin)

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Published on Apr 23, 2012

Columbia D 12310 Mtx B 2481
Enrico Molinari, baritono. (Venezia 21 dicembre 1882-Milano 15 giugno 1956)
Avendo debuttato nel 1907 al Massimo di Palermo come basso brillante, prima di trasformarsi in baritono nel 1912 (Araldo nel Lohengrin alla Scala), Molinari sarebbe tornato ai ruoli di basso buffo alla fine della carriera: Don Bartolo nel Barbiere alla Scala e Lunardo ne "I quattro Rusteghi" all'Opera di Roma nel 1948. Nei 35 anni intercorsi tra i due periodi nel genere buffo, fu un eccellente baritono verdiano (Rigoletto, Amonasro, Conte di Luna al Costanzi di Roma dal 1917 in poi), Carlo ne "La forza del destino" al Maggio Fiorentino nel 1929, oltre ad Alfonso in "La favorita" a Palermo nel 1916, Escamillo a la Scala nel 1924, rimanendo in cartellone fino al 1948. Al Regio di Torino nel 1914 fu anche Badoero in Gioconda. Proprio la pagina del Lohengrin, cantata in italiano, incisa nel 1927, ci ricorda la voce maschia, estesa e salda, facile ed omogenea grazie al corretto immascheramento insieme al fraseggio intenso e vario alla plasticità degli atteggiamenti vocali, nelle ampie frasi ben sostenute. Da notare la perfetta dizione che non fa andare perduta una sola parola, una sola inflessione.
Another important voice the bariton Enrico Molinari. After having made his debut in 1907 at the Massimo in Palermo as a basso brillante, and then becoming a baritone in 1912 (Herald in Lohengrin at La Scala), Molinarireturned to the role of basso buffo at the end of his career: Don Bartolo in Barbiere at La Scala and Lunardo in "I Quattro rusteghi" at the Rome Opera in 1946. In the 35 years thet passed between his two periods as basso buffo, he was an excellent Verdian baritone (Rigoletto, Amonasro, Conte di Luna at the Costanzi from 1917 onward), Carlo in La forza del destino at the Maggio Fiorentino Festival 1929, as well as Alfonso in La favorite in Palermo in 1916, Escamillo at La Scala in 1924m and continued to appear on the playbills in these roles until 1948. At the Regio in Turin in 1914 he was also Badoero in La Gioconda. A passage from Lohengrin, sung in Italian, "Grazie o signor", recorded in 1927, brings us his voice, manly, extensive, firm, easy and smooth in this head production, together with intense and varied phrasing and the plasticity of his vocal manner in ample, well-held phrases. We further note his perfect diction, in which not a single word, not a single accent is lost.

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