Loading...

Arte pittura contemporanea italiana - Andrea Benetti

11,008 views

Loading...

Loading...

Rating is available when the video has been rented.
This feature is not available right now. Please try again later.
Published on Apr 12, 2011

UN "ECOLOGICO" RIDUZIONISMO ESPRESSIVO di Silvia Grandi
Docente e Ricercatrice di Storia dell'Arte Contemporanea
Facoltà di Lettere e Filosofia - Dipartimento Arti Visive
Università degli Studi di Bologna

La tecnica assunta non è mai neutra e indifferente, al contrario essa impone un peso decisivo, condiziona il contenuto, il "che cosa" si vuole esprimere. Il detto fatidico di Marshall McLuhan "il medium è il messaggio" trova una prova eloquente nelle pitture di Andrea Benetti. Come negli antichi mosaici bizantini o nelle pitture medioevali, le figure di Benetti risultano radicalmente schiacciate sulla superficie; la terza dimensione, ovvero la resa illusionistica della profondità spaziale, è stata completamente eliminata, e con essa sono spariti tutti i dettagli personalizzanti e descrittivi; le figure si avvicinano a degli stampi conformi che le obbligano a posizioni iterate e ripetitive, secondo una disposizione paratattica e frontale, che ci porta a definire la sua arte astratta e sintetica.
Un tratto comune, questo, anche alle prime Avanguardie tra fine Ottocento e primi Novecento, Simbolismo in primis, anticlassiche, antinaturalistiche, antimoderne: si pensi ad esempio alla soluzione di Gaugin e della Scuola di Pont-Aven, che proponeva l'à plat, la stesura compatta e sintetica dei colori delimitati da sagome stilizzate, ovvero astratte, secondo il significato etimologico del termine (abtraho = tirar fuori, selezionare), che tendono a darci una raffigurazione del mondo generalizzata, ridotta ai valori di superficie. Ma ritorniamo ancora indietro nel tempo: se all'epoca della koiné bizantina spesso la collocazione spaziale dei corpi era irrilevante, anche nella pittura medioevale troviamo una decorazione "bassa", scene iconograficamente scoordinate, immagini/simboli posti a random, spesso affastellate mediante un processo di accumulazione in fondi "senza sfondo", piatti e senza alcun riferimento spaziale di profondità, con modalità espressive che immediatamente si collegano alle soluzioni assunte cinque secoli più tardi - nel secondo Ottocento - ed evidenti nelle tendenze artistiche che abbandonano la copia dal vero, il riporto fenomenico e realista ricco di dettagli icastici, in favore di una simbologia iconica semplificata e ridotta.
Proprio passando per i quadri simbolisti e in seguito con le necessità economizzanti delle seconde Avanguardie (Pop Art) ecco che si rintraccia un filo diretto con la contemporaneità, e nella fattispecie con i lavori in questione di Benetti. L'artista ha ben compreso che viviamo in un'epoca in cui ormai il centro è ovunque e non serve sistemare all'interno di rigide griglie rappresentative le varie forme del reale: il computer e le recenti applicazioni tecnologiche ci hanno ormai abituati ai salti temporali e spaziali, in cui viaggiamo saltando da un luogo all'altro, da un periodo storico all'altro senza problemi, annullando qualsiasi distanza, anche culturale. Siamo ormai avvezzi a sondare lo spazio per intercettare forme e simboli vaganti in una dimensione priva di coordinate, per classificarli e ordinarli in una sorta di nuova cartografia del mondo, e Benetti ha introiettato bene questa modalità dell'oggi. Nei suoi quadri troviamo figure ambigue, che richiamano alla mente forme di oggetti e di utensili in bilico tra un passato arcaico, che implode fino alle origini dell'espressività dell'uomo, e un futuro ipertecnologico: i molteplici pattern dai colori forti e squillanti -- automobili, aeroplani, uomini, animali, oggetti d'uso comune, eccetera -- diventano "forme intenzionali" (...)

VERSIONE INTEGRALE
http://www.andreabenetti.com/Critica_...

http://www.andreabenetti.com
http://www.andreabenetti-foundation.org

arte contemporanea italiana, pittura contemporanea italiana, pittori italiani, pittori bologna, andrea benetti, arte, pittura, moderna, contemporanea, bologna, italia, italy, neorupestre, rupestre, fine art, paint, oil painting, painter, museo, museum, michetti, lescaux, altamira, kandinsky, modigliani, picasso, klimt, mirò, dalì, guttuso, pollock, boccioni, cascella, de chirico, pomodoro, rosai, klee, fontana, carrà

  • Category

  • Song

    • The Last Inca-13958
  • Artist

    • VOINDROT Jean Patrick, REBILLARD Jean Jacques
  • Album

    • Horizons
  • Licensed to YouTube by

    • AdRev for Rights Holder (on behalf of Musique And Music (Musique And Music)); AdRev Publishing
  • Song

    • Ecology - Flipper Music
  • Artist

    • Primrose Music
  • Album

    • Ecology
  • Licensed to YouTube by

    • AdRev for Rights Holder (on behalf of Primrose (Flipper Music)); AdShare (Publishing), and 1 Music Rights Societies
  • Song

  • Artist

    • Thierry David
  • Album

    • Zen Pause
  • Licensed to YouTube by

    • The Orchard Music, A Train Entertainment (Masters) (on behalf of Real Music); The Royalty Network (Publishing), and 3 Music Rights Societies
Comments are disabled for this video.
When autoplay is enabled, a suggested video will automatically play next.

Up next


to add this to Watch Later

Add to

Loading playlists...