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Bende Armate - Magistratura Creativa per la Val di Susa

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Published on Sep 23, 2011

In Val di Susa si combatte una battaglia su più livelli che vede significativamente contrapposti il popolo e lo Stato. Lo Stato in questo caso rappresenta gli interessi di grandi imprese che premono per realizzare un'opera inutile e dannosa; il popolo rappresenta una minoranza consapevole degli sprechi e della devastazione che quest'opera porterebbe. Lo Stato, attraverso le dichiarazioni di Questura e Ministero dell'Interno ha deciso di alzare i toni dello scontro per poter caricare a dovere la sua trappola repressiva. La Procura della Repubblica pare integrata in questo sistema, essendo quelle provenienti dalla Questura - che ha tutti gli interessi a gestire l'ordine pubblico alzando i toni - le uniche informazioni che reputa attendibili, e facendosi forse coinvolgere anche nel clima mediatico creato dai giornali delle società interessate alla costruzione dell'opera.

Nina e Marianna rimangono dodici giorni alle Vallette in custodia cautelare. L'accusa a loro mossa è quella di resistenza a pubblico ufficiale. La resistenza è consistita nel trovarsi di fronte alle reti della Maddalena di Chiomonte mentre erano in corso degli scontri. Non è provato che Nina e Marianna partecipassero attivamente agli scontri. Ma anche se fossero solo due osservatrici sono le uniche che sono state acchiappate quella notte e sono da punire esemplarmente perché la Questura certe cose preferisce che non si vedano nemmeno.

Statevene a casa a guardare la tv che non ci finite in carcere. Forse è questo il messaggio che deve passare. Al massimo sfogliate un quotidiano Sì TAV, perché se ti informi sul NO TAV sei schedato come pericoloso libero pensatore (provate ad accedere al sito notav.info e vedete cosa succede prima di riuscirvi). Certo, oltretutto informarsi criticamente porta via del gran tempo. Meglio pensare che quest'opera si deve fare perché è giusta e stop. Anzi, se proprio vogliamo tirare fuori degli argomenti critici possiamo arrivare a pensare che porta lavoro (quanto? ce lo vogliamo chiedere? ci vogliamo anche chiedere se tante piccole opere non sarebbero di maggior beneficio per il lavoro e per le infrastrutture pubbliche anche se i più ricchi ci mangerebbero di meno così? no, no, no, troppo approfondimento critico...) e ce ne accorgeremo nei prossimi duecento anni dei benefici che ci darà questa Grande Opera. Questo Grande Investimento sarà un Grande Rilancio della Grande e Gioiosa Economia Italica. (Il rilancio vabbè... ma l'atterraggio...?)
E l'uranio? L'amianto? La montagna sventrata? Basta. Stop. Non informatevi oltre. Sempre Sì TAV!

Quindi, caro Sì TAV, mentre due incensurate vengono condannate a subire dodici giorni di carcere prima di un giusto processo c'è chi, accusato di reati ben più gravi, gira liberamente nel suo macchinone. Lo vogliamo dire? Tu da che parte stai?

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