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La scienza del gorilla - 6 novembre 2013 - Carlo Renzi

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Streamed live on Nov 6, 2013

Chi ha inventato il punto deve essere uno simile a quello che ha inventato lo zero ... avete paura che ricomincio con lo zero eh!
Uno inventa il punto è poi dice che non esiste, cioè è astratto, non ha dimensione. Ma che capoccia ci vuole per inventare una cosa del genere?
Esiste ma non esiste e poi fa esistere tante cose.
- La geometria euclidea dice che il punto è un pensiero primitivo, è qualcosa che esiste dentro di noi -
Il punto è un elemento esoterico, geniale. A chi ha inventato il punto e lo zero dovrebbero dare il Nobel alla memoria.
Come fai a dare un nome a qualcosa così evanescente, che non vedi, come lo zero e come il punto, e poi da questo nascono tante cose che in realtà poi esistono, sono utilissime, però tutto nasce da lì.
Certe cose, veramente, sono una sensazione, sono una vibrazione, dalla vibrazione nasce il tutto.
Oggi parlavo con Silvia di una cosa che c'entra con la vibrazione, non c'entra con il punto o con lo zero. Parlavo di alcuni gorilla che per curare la malaria, prima si mangiano una pianta e poi l'argilla e curano la malaria in questo modo. Alcuni scienziati hanno scoperto, cioè, lo hanno scoperto i gorilla e la scienza non ha fatto altro che scoprire che quando l'argilla viene a contatto con questa pianta si realizza una reazione chimica che produce una sostanza che cura la malaria.
Quindi, addirittura, questi gorilla non solo hanno intuito che qualcosa gli poteva far bene, ma che due cose insieme, abbinate, potevano essere efficaci.
In questo stanno molto oltre la scienza, perché poi la scienza si è chiesta "come mai avviene questa cosa?" osservando il comportamento dei gorilla che ci sono arrivati prima.
Ma come ci arrivano? Certo con l'intuito, l'intuizione, l'istinto e tutte queste cose che si dicono e diciamo degli animali ma, sicuramente, almeno dal mio punto di vista, percepiscono la vibrazione dell'argilla e la vibrazione della pianta, della quale adesso non mi ricordo il nome, e cogliendo la vibrazione capiscono che quelle due vibrazioni, messe insieme, possono riportare alla normalità la loro vibrazione che si è alterata per la malaria.
Credo che alla radice ci sia questo, questa sensibilità che hanno gli animali, quello che noi chiamiamo istinto di riuscire ad autocurarsi.
Gli animali che vivono con noi hanno poca possibilità, perché non hanno una giungla a disposizione, una prateria o una grossa quantità di erbe delle quali nutrirsi o utilizzare per star bene, per cui poi finiscono per essere curati da noi, in una maniera che si distacca dal modo naturale con il quale, istintivamente, vorrebbero curarsi.
Penso, che se lo può fare un cane, un gatto, un gorilla, sicuramente posso farlo anche io, sicuramente da qualche parte di me c'è questa conoscenza, c'è questa capacità di percepire le vibrazioni in questo modo.
Noi, in una certa misura, facciamo questo quando parliamo di radioestesia, cioè quando usiamo il pendolo.
Alcuni di voi ancora non sono stati educati a questo però sicuramente ne avete sentito parlare o forse, qualcuno, anche se non lo ha ricevuto da me, pratica la radioestesia, non è qualcosa che ho inventato io.
Tramite la radioestesia, appunto l'uso del pendolo, noi riusciamo a mettere in evidenza delle vibrazioni, ma delle vibrazioni non nel senso della vibrazione del pendolo, a percepire delle vibrazioni che arrivano, nel caso nostro, dal campo energetico del paziente e dare un significato a queste vibrazioni.

Continua a leggere su www.energiainmovimento.it

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