Wize Mirror, a mirror will tell if we have diseases.
Questo accessorio da bagno davvero smart è stato sviluppato da un consorzio di ricercatori e partner industriali provenienti da 7 diversi Paesi dell’Ue, con finanziamenti europei. Lo specchio si chiama “Wize Mirror” ed è un vero e proprio strumento diagnostico: nella sua superficie riflettente incorpora uno scanner 3D, fotocamere multispettrali e sensori di gas per valutare la salute di chi viene riflesso. «E’ uno specchio a tutti gli effetti, con telecamere e sensori di profondità simili a quelli che vengono usati nelle console dei videogame. E l’obiettivo è che in futuro ogni persona ne possa avere uno in casa». Lo specchio esamina il volto, il tessuto cutaneo, adiposo, le espressioni facciali e anche il colorito. Il software di riconoscimento facciale individua marcatori rivelatori di stress o ansia, mentre i sensori di gas analizzano il respiro dell’utente alla ricerca di composti che indichino l’abuso di alcol o l’abitudine al fumo. Gli scanner 3D analizzano la forma del viso per studiare il peso della persona, mentre le telecamere multispettrali sono in grado di stimare i livelli di frequenza cardiaca e dell’emoglobina. Dopo che il software ha analizzato tutti gli elementi, lo specchio calcola un punteggio che indica il livello di salute dell’utente, oltre a consigli personalizzati su come migliorare il proprio stato di benessere. «Grazie ai sensori si acquisiscono immagini, video e scansioni in 3 D che vengono poi valutati per cercare segnali di rischio cardio-metabolico, come il colesterolo (dalla pelle) e la presenza di alcune sostanze legate alla glicazione. Tutti elementi che possono poi essere controllati nel tempo, sempre grazie allo specchio. Il primo prototipo non potrà avere un costo accessibile a tutti, per cui si pensa di riservarlo a farmacie, palestre o centri benessere. Ma, quando la produzione aumenterà, il sogno è di farlo entrare nelle case di tutti gli italiani. Gli studi clinici del dispositivo inizieranno il prossimo anno in tre siti in Francia (Lione) e in Italia (Pisa e Milano), con l’obiettivo di confrontare i risultati ottenuti dal “Wize Mirror” con quelli di dispositivi diagnostici medici tradizionali