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Prayer for a suicide - אמן תרין

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Published on Dec 8, 2010

Marika - Roberto Vecchioni

Due Madri
Il cielo sopra gli ulivi solcato un tempo dalla scia di luce
che annunciava la speranza, la terra di pietra e polvere
tetto e dimora di poveri sposi. Lo stesso cielo che oggi
si stende come un sudario sull'oppressione di un popolo
la stessa terra condannata ad assistere impotente alla
tragedia dei fratelli senza patria, all'orrore del genocidio.
Teatro di discordia anzichè asilo della memoria comune,
dove l'ingiustizia genera rivolta, l'odio vendetta e allora,
come gli sterili tralci di vite non recano più grappoli di uva,
così il grembo delle madri invece di custodire la promessa
della vita sparge il seme della morte. Il bambino che verrà
non troverà la culla nella mangiatoia ne il seno di Maria
dacchè non esiste sulla terra animale più stolto dell'uomo
capace di avvelenare l'aria che respira, l'acqua che beve,
infetto dalla cattiva abitudine, il vizio crudele di uccidere
i sentimenti ancor prima che possano nascere e germogliare.
Non già la pietà del salvatore ci meriteremmo bensì l'onesta
solerzia del boia se all'alba del nuovo giorno nemmeno il vecchio
saggio della montagna riesce ancora a dipanare i fili della tela
del destino, a distinguere la differenza fra il sereno sorriso
sul volto della Madonna e la disperazione per la gioia perduta
che affligge l'ultimo sguardo della giovane donna kamikaze.
Non mi sono mai piaciuti i presepi moderni, quelli con gli effetti
speciali, i fiocchi di neve finta che cadono da un cielo di cartone,
i giochi di luci giorno/notte, una pisciatella di cascata che scorre
sulla carta stagnola, gli ingegnosi meccanismi per far muovere
i figuranti come piccoli solerti automi. Amo il presepe napoletano,
quello tradizionale, statico, senza tanti fronzoli e poche statuine,
solo i personaggi principali, plasmate e dipinte dalla mano sapiente
di artisti artigiani che si tramandano il mestiere da generazioni.
A volte capita di tirar fuori un pastore dalla scatola con la scusa
di spolverarlo ed accorgersi che nessun pezzo è uguale all'altro,
ognuno ha una propria inconfondibile fisionomia e trasmette
un'emozione tattile e visiva diversa, figure immote eppure paiono
esseri viventi e non riesci mai a capire se in quel preciso istante
sei tu che li stai guardando o viceversa. Certo direte voi le cose
belle costano, ma non avete forse speso un botto per l'ultimo
modello di i-phone che l'anno prossimo finirà puntualmente
nel secchio della monnezza perchè già out, sorpassato;
almeno una bella natività, anche se acquistata a caro prezzo,
vi rimarrà per sempre. Se poi un presepe così ce l'avete già
allora a Natale fatevi un'altro bel regalo: sostenete Emergency.


"Sing Marika sing
why tomorrow the stars will return
sing we are the blood flowing in your veins
sing don't stop
don't look back
walk among the people

We are in your hands
a wind blows a wind calms
rear is tomorrow
tomorrow is the present

Sing Marika sing
you are so beautiful in the hour of destiny
now that hold the dynamite
like a child in your womb

Sing Marika sing
in the darkness of history
firefly which lights at dusk
sing Marika our memory

I'll never see more my home lit by the stars
the smile of my father and my sisters
and the man who placed in my heart
the hour of love
the hour of love

I cannot see how will be
the dress wich will wear my daughter
I cannot listen prayer of the night
near around the family fireside

I will not see the man
who sowed in my heart
the hour of love
the hour of love

Sing Marika sing
we are your eyes
we are your smile
Sing while God is watching you
why also on earth there's paradise

Hold strong the flower
hidden under your black dress
Hard petals fly to hit the whole world
not your land
neither our heaven

I cannot see my land
and the color of my sky
the tree which called me
on the way to school
and I answered

I cannot see the diary of the things
those who I wrote to myself
Now time flies
I was not alone

I learned the hate
as it was the last prayer
anger became rage
all the love that was

I'm afraid to die
die now
until the time flies
till I'm lonely

Sing Marika sing
life is simple as a child
and come the dawn of a new morning
when we can eat bread so sweet
to have the taste of honey
never spend one day with the empty glass
and without see in the sky
lightning or thunder

Sing Marika sing
for your land
for your people
because will arise new houses
where before there was nothing
why we can play a round dance
entwining the fingers
and finally wait life

Sing Marika sing
in time flying away
Sing Marika sing
you're not lonely anymore"

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