Loading...

Carlo Rovelli: Perché non credo in Dio, Il rapporto tra scienza e religione

170,940 views

Loading...

Loading...

Transcript

The interactive transcript could not be loaded.

Loading...

Loading...

Rating is available when the video has been rented.
This feature is not available right now. Please try again later.
Published on Apr 30, 2017

http://gabrielemartufi.altervista.org

Carlo Rovelli è un fisico italiano. Ha lavorato in Italia e negli Stati Uniti e attualmente lavora in Francia. La sua principale attività scientifica è nell'ambito della gravità quantistica, dove è uno dei fondatori della gravità quantistica a loop (loop quantum gravity). Si è occupato anche di storia e filosofia della scienza, della nascita del pensiero scientifico, e, in particolare, della posizione di Anassimandro nello sviluppo della riflessione scientifica dell'umanità. Rovelli è principalmente noto per i suoi contributi al problema della gravità quantistica, il problema, tuttora aperto, di conciliare la relatività generale di Einstein e la meccanica quantistica. In collaborazione con Lee Smolin e Abhay Ashtekar, ha dato origine alla teoria della gravità quantistica a loop (loop quantum gravity), oggi una delle principali linee di ricerca teoriche per descrivere le proprietà quantistiche dello spazio e del tempo. Nel 1994 ha introdotto la meccanica quantistica relazionale (Relational quantum mechanics), una interpretazione della meccanica quantistica basata sull'idea che gli stati quantistici sono sempre relativi a un osservatore. Questa interpretazione della meccanica quantistica è stata discussa da filosofi come Bas van Fraassen, Michel Bitboll e Mauro Dorato. Rovelli ha sviluppato negli anni una formulazione della meccanica che non richiede la caratterizzazione di una variabile speciale come variabile tempo. La dinamica è espressa dalle correlazioni fra le variabili fisiche anziché dalla evoluzione di queste rispetto al tempo. Questa formulazione senza tempo della dinamica dovrebbe essere necessaria per descrivere i fenomeni quanto-gravitazionali, dove il tempo subisce fluttuazioni quantistiche. È oggi usata per esempio nell'ambito di diversi tentativi di studiare la cosmologia primordiale, come nella teoria del Big Bounce. Insieme ad Alain Connes, medaglia Fields, ha formulato un modello covariante di campi quantistici, basato sulla "ipotesi del tempo termico". Secondo questa ipotesi il tempo assente nella teoria fondamentale emerge solo in ambito statistico e termodinamico. Secondo questa ipotesi, la sensazione dello scorrere del tempo è, in un certo senso, un'illusione derivata dall'incompletezza della conoscenza. Libri: Che cos'è il tempo? Che cos'è lo spazio? Che cos'è la scienza. La rivoluzione di Anassimandro, La realtà non è come ci appare, La struttura elementare delle cose, Sette brevi lezioni di fisica, Il tempo non esiste.
https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_R...
http://www.cpt.univ-mrs.fr/~rovelli/

Dio è coscienza. È lo stesso ateismo degli atei. Perché, nel Suo infinito amore, Dio permette all'ateo di esistere. (Mahatma Gandhi)

C'è una fondamentale differenza tra la religione, che è basata sull'autorità, e la scienza, che è basata su osservazione e ragionamento. E la scienza vincerà perché funziona. (Stephen Hawking)

C'erano degli eccessi nella scienza come ce n'erano nella religione. Un uomo ragionevole non avrebbe perso la testa né per l'una né per l'altra. C'erano molte interpretazioni delle Scritture e molte interpretazioni del mondo naturale. Entrambi erano stati creati da Dio, perciò dovevano essere compatibili l'uno con l'altro. Dovunque sembrasse esistere una discrepanza, o uno scienziato o un teologo – forse tutt'e due – non aveva fatto bene il suo lavoro. (Carl Sagan)

In realtà fra la religione e la vera scienza non esiste parentele, né amicizia e neanche inimicizia: esse vivono su pianeti diversi. Ateismo e una sorta di seconda innocenza sono intrinsecamente connessi. (Friedrich Nietzsche)

La principale fonte dei conflitti odierni tra le sfere della religione e della scienza sta tutta in questa idea di un Dio personale. (Albert Einstein)

Scienza e fede non possono andare insieme, perché la fede presuppone di credere ciecamente a qualcosa di rivelato nel passato, una specie di leggenda che ancora adesso persiste, senza criticarla, senza diritto di mettere in dubbio i misteri e i dogmi. (Umberto Veronesi)

Il silenzio di Dio permette la chiacchiera dei suoi ministri che usano e abusano dell'epiteto: chiunque non crede al loro Dio, dunque a loro, diventa immediatamente un ateo. (Michel Onfray)

L'assoluto ateismo si trova sul penultimo gradino della scala verso la fede perfetta, mentre l'indifferenza non ha nessuna fede, ma soltanto una stolida paura. (Fëdor Dostoevskij)

L'ateismo è un segno di forza di spirito, ma fino a un certo punto soltanto. (Blaise Pascal)

Ringrazio il buon Dio di avermi fatto diventare ateo. (Georg Christoph Lichtenberg)

Se c'è un Dio, l'ateismo deve sembrargli una minore ingiuria che la religione. (Edmond e Jules de Goncourt)

Sono atea. Non so cosa si intenda per credere in Dio. (Rita Levi-Montalcini)

Tu puoi costantemente osservare che la fede e la scienza si mantengono come i due piattelli di una bilancia: quanto più l'uno s'innalza, tanto più l'altro si abbassa. (Arthur Schopenhauer)

Loading...

Advertisement

to add this to Watch Later

Add to

Loading playlists...