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ARTURO IL BOA CONSTRICTOR

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Published on May 9, 2008

Il Boa constrictor, appartenente alla stessa famiglia zoologica dei boidi, è un serpente grosso e dotato di una possente muscolatura. È presente in un'area che si estende dal nord del Messico fino al nord dell'Argentina e ha sviluppato capacità di adattamento tali che gli consentono di vivere da zone aride o semidesertiche fino alle regioni umide dell'interno della foresta amazzonica.
Nonostante la sua mole (gli esemplari femmine possono raggiungere i 4 metri per più di 20 kg) questo serpente è inoltre in grado di muoversi con agilità sia a livello del suolo che sugli alberi. Di fatto in molte zone i Boa constrictor sono in prevalenza arboricoli, in quanto proprio tra le fronde trovano la maggior parte delle loro prede.
Il corpo di questo ofide è robusto e il disegno della sua pelle, costituito da un reticolo scuro più o meno regolare su uno sfondo chiaro che può variare dal rosato al marrone chiaro, è piuttosto vistoso.
È un serpente in prevalenza notturno, che per individuare le prede si serve sia dell'olfatto che della vista. Quando caccia, il Boa constrictor agita velocemente la lingua biforcuta nell'aria in modo da captare particelle odorose trasportate dal vento. Una volta rientrata nella cavità boccale, la lingua deposita queste particelle in un organo apposito, definito organo di Jacobson, capace di identificare l'odore. In questo modo il boa è in grado di seguire la traccia della possibile preda sul terreno intricato della foresta o tra i rami degli alberi, specie durante la notte. Topi, scoiattoli, uccelli di medie dimensioni e sarighe sono le vittime predilette di questo predatore. Dopo averle costrette con forza tra le proprie spire, le inghiotte intere grazie alla possibilità di dislocare la mandibola inferiore e all'incredibile elasticità della sua pelle.
I pipistrelli sono tra le prede preferite dai Boa constrictor, che si arrampicano tra i rami degli alberi fino a raggiungere l'ingresso delle grotte in cui si concentrano le numerose colonie di questi mammiferi, per poi catturarli in volo quando abbandonano il rifugio per le loro uscite notturne in cerca di cibo. A quel punto il serpente sferra attacchi ripetuti con la bocca aperta, fino a quando un pipistrello non cade intrappolato tra le sue fauci.
Durante il periodo dell'accoppiamento il Boa constrictor, che in genere è un animale prevalentemente solitario, cambia completamente stile di vita: la femmina in calore emette un odore caratteristico che i maschi intercettano anche a grande distanza, per poi partire alla sua ricerca.
La fase del corteggiamento è piuttosto semplice e termina con un accoppiamento che può durare diversi minuti, al termine del quale il maschio abbandona la femmina.
A differenza dei pitoni, i boa non depongono uova, ma partoriscono cuccioli vivi (sono infatti rettili ovovivipari). Ogni nidiata può contare da 30 a 50 piccoli, che nascono completamente sviluppati e già indipendenti, dopo aver rotto la fragile membrana che avvolge i loro corpi.

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