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Campanone del Palazzo dei Consoli di Gubbio (PG) (01) v.038

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Published on Dec 8, 2011

Rinterzo solenne tradizionale eugubino (dura circa 15 minuti) eseguito dalla “Compagnia del Palazzo dei Consoli” all’Angelus solenne dell'Immacolata Concezione, con il campanone a bicchiere e II-III a scampanio. La suonata si articola in 3 sequenze: nella prima vengono eseguiti i cosiddetti “doppietti” (vengono fatti solo in particolari occasioni), cioè 3 sequenze di allegrezza con il campanone in movimento; mentre la parte centrale è composta dal rinterzo umbro vero e proprio, con il campanone che viene portato a bicchiere “alla muta” fino al ciclo piano, dopodiché inizia a battere sul labbro inferiore (questa manovra serve per non affaticare molto i campanari), quindi il “batoccolo” viene fatto rimbalzare sul labbro inferiore affinché, per forza centrifuga, vada a battere sul labbro superiore, ed è proprio qui che inizia lo scampanio, che termina poco dopo che il battaglio viene bloccato e piazzato al centro della campana, cosicché si fermi più facilmente; l'ultima parte si identifica nella scampanata a campane ferme di tutte e 3 campane (si inizia dalla più piccola, passando poi per qualche tocco sulla mezzana ed infine la “sbatoccata” del campanone, normalmente eseguita da 1-2 campanari), che generalmente suona anche all'inizio al posto dei "doppietti".


Le 4 campane montate sulla torretta (campanone a slancio e le altre fisse) hanno da sempre svolto un ruolo chiave nella vita dei cittadini eugubini, tanto che il complesso viene affettuosamente chiamato “la voce di Gubbio”, grazie ai timbri molto particolari che permettono una facile ed immediata identificazione. L’unica elettrificazione riguarda lo scandire del tempo (rintocchi delle ore sul campanone e dei quarti sulla mezzana, battuti assieme al campanone stesso), ed è stata compiuta probabilmente ai primi del 2000 dalla Trebino, che ha dismesso l’antico orologio meccanico sostituendolo con un piccolo programmatore Digital Clock Zenit – TR 2000, opportunamente disattivabile in occasione delle suonate (qui potete vederlo montato https://c1.staticflickr.com/3/2812/34... ). Di seguito l’elenco delle campane:


I: Do3 crescente, rifuso per la settima e ultima volta il 30 Ottobre del 1769 sotto gli Arconi di Piazza Grande da Giovanni Battista Donati de L'Aquila e dal suo allievo Angelo Mari di Torre de’ Passeri (PE), a cui collaborò anche Domenico Fiorelli di Ferentillo (TR), che rifuse anche l’attuale campanone di San Giuseppe da Copertino ad Osimo. Fu sollevato da Piazza Grande e montato il 20 Marzo 1770. Ha un diametro di 143 cm e un’altezza di 152 cm, per un peso di 19,66 quintali, cui si aggiunge il batacchio a pera di 1,14 quintali (forgiato dal maestro Gioacchino Passalacqua di Foligno). Oltre a ricordare i fonditori e la data di fusione, e la dedicazione ai 3 patroni di Gubbio (Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio Abate), esso reca l’iscrizione in latino “Il Signore nostro Gesù Cristo per intercessione della Santissima Concezione della Beata Maria Vergine e dei Santi Giovanni e Ubaldo liberi questa città dal flagello del terremoto, dal fulmine e dalla tempesta e da ogni male, Amen". L’attuale ceppo in legno di cerro è stato costruito nel 1979 da Renato Bianchi de "Pignolino" di Monteluiano di Gubbio. Da ricordare, inoltre, che il ciglio del campanone dista dal muro della torretta appena 7 cm!!


II: Sol3 crescente, fusa nel 1678, è sistemata sotto l’arcata che guarda la pianura. Essa si ruppe sul punto di battuta interno nel 1964, ma la ditta Fagan di Vicenza riuscì a saldarla, restituendole il suo suono inalterato.


III: Fa4, fusa nel 1289, è sistemata sotto l’arcata che guarda il Monte Ingino, e probabilmente proveniva dal vecchio Palazzo del Comune. Particolare è la sua stranissima nota nominale.


IV: La4 calante, fusa nel 1342 e posta sulla sommità della torretta, purtroppo inutilizzata. Un tempo veniva usata per avvisare agli studenti l'inizio delle lezioni, per questo motivo gli fu dato il soprannome di "Scoletta".


Di seguito sono riportati i precedenti 6 campanoni, cui si dice che i loro bronzi siano contenuti nell’attuale:

I: 1380, fonditore ignoto;
II: Gennaio 1446, fonditore ignoto;
III: 5 Novembre 1503, Matteo Nicolai da Sant'Angelo in Vado (SV);
IV: 11 Febbraio 1582, Giuseppe Compiani di Fermo;
V: 15 giugno 1716, Antonio de Nicolai e Giovanni de Galantis;
VI: 15 Luglio 1766, Giulio Casali di Ancona.


Qui potete trovare altre informazioni e curiosità sul campanone http://www.eugubininelmondo.com/Campa... , mentre qui potete trovare il calendario con tutte le suonate http://www.comune.gubbio.pg.it/pagine...

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