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Stato di fermo per Roberto Spada 9 novembre 2017 (arresto Roberto Spada il video)

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Published on Nov 9, 2017

È accusato di lesioni aggravate e violenza privata con l'aggravante di aver agito in un contesto mafioso. Il provvedimento su disposizione della procura di Roma, dopo l'aggressione alla troupe della Rai. Minniti: "Non esistono zone franche"

09 Novembre 2017

Lesioni aggravate e violenza privata con l’aggravante di aver agito in un contesto mafioso come prevede l’articolo 7 della legge 152 del 1991. Questo, a quanto si è appreso, il reato contestato nel decreto di fermo a carico di Roberto Spada in relazione all’aggressione avvenuta martedì ai danni di un giornalista e della troupe della trasmissione televisiva Rai “Nemo – Nessuno Escluso”. Il fermo, eseguito dai carabinieri del nucleo investigativo e della compagnia di Ostia, è stato firmato dal pm Giovanni Musarò della Dda capitolina. I militari al momento del fermo sono stati insultati da un gruppo di ragazzi.

“Il fermo di Roberto Spada è la dimostrazione che in Italia non esistono zone franche”, ha commentato il ministro dell’Interno Marco Minniti, che ringrazia la Procura della Repubblica di Roma e l’Arma dei Carabinieri.

È la Dda a lavorare all’indagine nei confronti di Spada. I pm Giovanni Musarò e Ilaria Calò hanno deciso di iscrivere il suo nome per lesioni aggravate dall’articolo 7, quello vale a dire che si usa appunto nelle indagini per mafia. L’arresto di Spada non era scattato immediatamente perchè la giornalista è inferiore a 40 giorni.


«Eravamo lì a fare domande banali, a chiedere banalmente di politica. Volevo capire perché in quel luogo, difficile, CasaPound avesse preso il 18% risultato incredibile. Lo stavo chiedendo a Roberto Spada, e lui sembrava disponibile a concedere un'intervista, rispondeva».

È così che Daniele Piervincenzi che con l'operatore Edoardo Anselmi è stato aggredito mentre stavano realizzando un servizio per il programma Nemo di Rai2. «Ho capito subito che mi aveva rotto il naso - racconta Piervincenzi - ma ho avuto paura quando ho visto colpire Edoardo. Vedere l'aggressione di una persona amica mi ha fatto veramente effetto». «L'arresto di Spada - aggiunge - non mi fa nessun effetto, anzi ci vedo anche un po' di ipocrisia: è stato arrestato perché ha aggredito un giornalista, ma lì si spaccano nasi tutti i giorni».

A La vita in diretta Piervincenzi racconta quello che è successo l'altro ieri. «Io non ho avuto modo di capire chi fosse il figlio di Spada, come dice lui, ho visto solo in lontananza dei pugili che si allenavamo e lui sembrava disponibile. L'aggressione proprio non me l'aspettavo», continua Piervincenzi. «Edoardo Anselmi - dice - ha avuto il trauma cranico per difendere la telecamera: è stato aggredito dal guardaspalle di Spada, lui ha preso tanti colpi e ha continuato a girare. Io ho capito subito che mi aveva rotto il naso. Per comodità volevamo andare all'Ospedale Grassi ma non ce la siamo sentita di rimanere ad Ostia. Il decimo municipio è una città, il Grassi si trova in una zona delicata».

«Il nostro intento - dice ancora - era di raccontare le anime vere di questa città, volevamo raccontare la Ostia vera. Non pensavo di mettermi in pericolo, veramente non me lo aspettavo. L'avevo pensato in Campania o in Calabria, ma sono romano e non mi aspettavo questi metodi che ricordano la mafia a Roma. Sarà che sono romano ma non me lo aspettavo». «È un vero peccato vedere l'imbarbarimento della città dopo che la macchia della mafia l'ha contaminata, un luogo così bello» conclude.

Arrestato #Spada dopo l’aggressione di ieri al giornalista Rai di #Nemo ora mi auguro resti in galera #lostatoèpiufortedellamafia https://t.co/b7q5GDRt7z

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