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Cardinale Angelo Amato: Wojtyla beatificato per come ha vissuto le virtù cristiane

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Published on Apr 8, 2011

Giornata di studio: "Beatificazione di Giovanni Paolo II: opinione pubblica e sensus fidei"
Pontificia Università della Santa Croce - 1 aprile 2011

Giovanni Paolo II sarà beatificato non per il suo impatto nella storia o nella Chiesa, ma per il modo in cui ha vissuto le virtù cristiane della fede, della speranza e della carità. Si può sintetizzare in questi termini l'intervento del Cardinale Angelo Amato in apertura dei lavori della Giornata di studio su "Beatificazione di Giovanni Paolo II: opinione pubblica e sensus fidei", che si è svolta l'1 aprile 2011 presso la Pontificia Università della Santa Croce.

Nel corso della sua esposizione, il Prefetto delle Cause dei Santi ha spiegato che un processo di beatificazione rappresenta una delle fasi della vita della Chiesa in cui il sentire comune dei fedeli in materia di fede, il cosiddetto sensus fidelium, assume un'importanza reale.
Infatti, come avvenuto con Giovanni Paolo II, "c'è anzitutto una vox populi", che esprime la sua venerazione per chi è vissuto e morto santamente. Poi, questa vox populi è "accompagnata anche dalla vox Dei e cioè da quelle grazie, favori celesti e anche veri e propri miracoli", ottenuti per intercessione del Servo di Dio. Infine, "c'è la vox Ecclesiae che, dopo aver esaminato e valutato positivamente sia l'eroicità delle virtù sia l'autenticità del miracolo", procede con la beatificazione e quindi con la canonizzazione.

Dichiarando la santità di una persona, la Chiesa attesta che si sono vissute le virtù cristiane in modo veramente straordinario, e la presenta come un "modello da imitare per gli altri". Il candidato deve essere percepito come "immagine di Cristo" e "autentico interprete delle beatitudini evangeliche".

Il Cardinale Amato ha anche accennato alla "costante pressione dei fedeli e dei mass-media" circa una sollecita conclusione del processo di beatificazione di Giovanni Paolo II, escludendo categoricamente che ciò abbia in qualche modo ostacolato i lavori. Piuttosto "ha permesso di agire con aumentata attenzione nel vaglio delle testimonianze e degli eventi". Evidentemente, l'iter si è svolto in maniera spedita, perché posto "in una corsia preferenziale" sgombra da ostacoli di altri processi, ma anche "con estrema accuratezza e professionalità".

"La beatificazione di Giovanni Paolo II apre la porta alla sua canonizzazione" -- ha concluso il Porporato. Questo tempo diventa dunque propizio per i fedeli per "conoscere meglio la vita santa del Beato e imitarne le virtù".

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