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Alex Anderson da Trump per Vanity Fair

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Published on Jul 27, 2016

Si chiama Alessandro Nardone, ha 40 anni, è di Como e per otto mesi ha trollato l'America. Armato di Ray ban scuri e sorriso accattivante, di un sito istituzionale e di slogan stuzzicanti, si è spacciato per Alex Anderson, candidato repubblicano alla Casa Bianca pronto a sfidare Donald Trump e Hillary Clinton.

La sua storia, scoperta dalla Bbc e raccontata da Vanity Fair.it, inizia nel giugno scorso. Alessandro, social media strategist, sta per lanciare negli Usa il suo terzo libro. Si intitola Il Predestinato. È la storia di tale Alex Anderson, giovane membro del Congresso americano inseguito da un ex agente della Cia. Alessandro vuole promuovere il libro. Ma, visto che «non aveva un euro», decide di dare vita, almeno online, al personaggio Alex Anderson.

A giugno, mentre a Washington i candidati democratici e repubblicani scaldano i motori in vista delle primarie, dalla sua Como registra il dominio Alexanderson2016.com. Su quel sito barocco a tinte rosse e azzurre, scrive la biografia di Alex. «Nato nel 1976 a Los Angeles, dopo essersi laureato a Yale e aver lavorato come procuratore, nel 2012 è stato rieletto al Congresso nel distretto della California».

Lancia un suo programma («Meno tasse per tutti»), le sue parole d'ordine («Job, opportunity, change») e il suo slogan («America is now»), con tanto di onnipresente bandiera a stelle e strisce. Il capolavoro lo compie con il video in cui comunica agli americani la sua discesa in campo. Si lancia sui social, un po' in itanglish. Un equilibrio perfetto di musica rock, filtri stile Instagram e hashtag in sovraimpressione. In breve tempo viene preso sul serio. Il portale di Alex Anderson registra quasi 200 mila visite. E il suo account Twitter ottiene quasi 30 mila follower.

A febbraio però, dopo una campagna che sembrava trionfale, viene scoperto dalla Bbc. Ora Alessandro su quell'esperienza ha scritto un libro, «Yes web can». Noi, lo abbiamo mandato a Cleveland, alla convention repubblicana nella quale Donald Trump ha accettato la nomination per la corsa alla Casa Bianca. Ecco il suo video diario.

Il racconto della sua esperienza sarà pubblicato sul numero di Vanity Fair in edicola dal 27 luglio

www.vanityfair.it

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