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Travaglio & Sgarbi (Otto e Mezzo, 15/06/2011)

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Published on Jun 15, 2011

Contrariamente alle aspettative generali, il vis-à-vis tra Travaglio e Sgarbi, durante la puntata di "Otto e Mezzo" del 15 giugno, non ha registrato tensioni o scontri. Al contrario, il confronto si è rivelato una sorta di armistizio e ha grondato armonia e serenità, al punto che Sgarbi, insolitamente tranquillo, ha dato quasi sempre ragione a Travaglio. Solo all'inizio, si è registrata una minima tensione, quando si è parlato dell'arresto di Luigi Bisignani. Marco Travaglio ricorda la P2, Sgarbi risponde ricordando le sentenze sulla loggia di Gelli e ancora Travaglio gli ricorda che le associazioni segrete sono vietate.
Travaglio fa notare che Sgarbi è stato chiuso per troppi pochi ascolti, e Santoro per troppi. Sgarbi gli dà ragione parlandogli sopra il microfono; idem per il il caso Ruby, continuando a dire che ha ragione: "E' vero, è proprio così", continua a dire. Poi interviene: "Silvio è talmente poco furbo da non aver chiesto di non usare telefonini e dare la carta d'identità, quanti vanno a letto con 17enni? Il rapporto amicale con queste ragazze presuppone la funzione della mantenuta. Siccome Ruby non faceva niente da prostituta, sbagliano i giudici a fargli questo". "Adesso però si è reso ricattabile", replica Travaglio. E lui: "Sì, questo è vero". "Ogni giorno vengono arrestate persone per sfruttamento della prostituzione, che male c'è se succede a Fede e Mora?", dice ancora Travaglio. E qui Sgarbi risponde: "Ma non è prostituzione!".
Nel finale viene mostrato il punto di Paolo Pagliaro, incentrato sul Padiglione Italia a Venezia: "Sgarbi ha avuto l'idea di esibire duecento preferenze in materia d'arte: Uto Ughi ha un debole per De Conciliis, Gianni Letta apprezza Paolo Giorgi. Un gioco con tanti nomi, un panel che gli è valso critiche ferocissime: sul Giornale dell'Arte si parla di informe polpettone e talenti azzerati. Ma lui risponde: "Non vi siete accorti che è esposto un Piero della Francesca"". "Avrei chiesto anche a Travaglio, se i rapporti fossero stati migliori", aggiunge Sgarbi. E lui: "Ma non avrei detto niente, perché a differenza sua io non parlo di cose che non conosco". Sgarbi non si scompone e dolcemente sussurra: "E' vero, capisco poco di cronaca giudiziaria. Ma quanti innocenti come Mannino ho salvato?". Travaglio risponde: "Molti di quelli che ritiene innocenti io non li ritengo tali, ma meglio lasciar perdere". Happy end con sigletta e avvicinamento affettuoso tra i due interlocutori.

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