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Zaccone Teodosi (IsICult) al workshop Agcom "Il diritto d'autore online" (24.5.2013)

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Published on Jun 10, 2013

Intervento di Angelo Zaccone Teodosi, Presidente IsICult -- Istituto italiano per l'Industria Culturale, al workshop "Il diritto d'autore online", organizzato dall'Agcom -- Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il 24 maggio 2013 a Roma, presso la Camera dei Deputati (Sala del Mappamondo).

La relazione di Zaccone, che ha chiuso la sessione plenaria della mattina, è intitolata "Tra Scilla e Cariddi?! L'industria dei contenuti nell'ecosistema digitale, tra diritto d'autore e pirateria. Il sistema di "risposta graduale": regolazione necessaria, per evitare la pauperizzazione".

Il testo della relazione (presentazione in formato .pdf) può essere downloadato dal sito web dell'Autorità (www.agcom.it), così come dal sito web dell'IsICult (www.isicult.it).
Il permanente dibattito, a livello sia comunitario che nazionale, in materia di diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica rende necessarie iniziative di confronto e di riflessione: il workshop promosso dall'Agcom ha voluto rappresentare un'occasione per ragionare insieme e in maniera complessiva sulla disciplina regolamentare della tutela del diritto d'autore online e sulle dinamiche che caratterizzano l'industria dei contenuti nell'ecosistema digitale. Hanno partecipato -- ovviamente -- il Presidente dell'Agcom Angelo Marcello Cardani ed i Commissari Maurizio Dècina, Antonio Martusciello, Antonio Preto, Francesco Posteraro, rappresentanti di organismi stranieri come l'Hadopi e l'Ofcom, esponenti delle associazioni di settore (da Confindustria Digitale a Confidustria Cultura, dall'Anica ai 100autori, fino ad Agorà Digitale...), operatori ed esperti. La giornata stata articolata in una prima sessione con ospiti internazionali, con l'obiettivo di analizzare i diversi approcci regolamentari esistenti, ed in una sessione pomeridiana articolata in due gruppi di lavoro paralleli, dedicati rispettivamente a "Creatività e contenuti in rete" ed a "Gli strumenti di tutela". L'Agcom intende individuare possibili soluzioni che bilancino le due diverse esigenze fondamentali di assicurare l'accesso alle opere culturali al più vasto numero di persone e di incentivare la creazione di nuove opere da parte degli autori.

Zaccone ha sostenuto che «la tutela del "diritto d'autore" e la lotta alla "pirateria" sono epifenomeni di una fase evoluta del capitalismo, nel mix tra globalizzazione, digitalizzazione, cognitariato: la nuova frontiera del capitalismo digitale è "la conquista dell'intangibile, l'appropriazione dell'impalpabile". Il sistema dei media e le industrie culturali sono l'arena forse più delicata e strategica del capitalismo contemporaneo. Anche il dibattito sullo sviluppo di internet si caratterizza per una continua oscillazione tra due poli ideologici, tra due vere e proprie fazioni: come in tutte le dinamiche manichee (buono/cattivo, vero/falso, Davide/Golia...), l'una parte attribuisce all'altra negatività estreme, alimentando vere e proprie mitologie e producendo demonizzazioni (spesso reciproche). Tra Scilla (il mostro del capitalismo crudele) e Cariddi (il mostro della crudele pirateria). Da una parte, ci sarebbero i "buoni", gli "illuminati", i "progressisti": coloro che vedono nella rete la panacea, per la democrazia, per la cultura e per l'economia... Dall'altra parte, ci sarebbero i cattivi, che sono anche brutti ovviamente: la vecchia politica, i conservatori, i passatisti, gli oscurantisti, gli oligopolisti, i bacchettoni, il Capitale... Se "la rete libera", sempre e comunque, "il copyright opprime", sempre e comunque: questa la conclusione di alcuni esponenti di un sedicente (quanto inesistente, a livello di reale rappresentatività: un mito nel mito) "popolo della rete", che assurgono a novelli paladini della "libertà" (tout-court). Un mantra ingannevole si diffonde. (...) Al di là delle incertezze sulla quantificazione del danno (non esistono ricerche affidabili a livello internazionale), la pirateria è incontrovertibilmente uno dei fattori della crisi complessiva delle industrie culturali, che sono ancora vivaci ma non floride: fattore non meno grave ed importante è rappresentato dalle politiche di prezzo e di window, e dalla lentezza nello sviluppo di nuovi modelli di business correlati all'offerta legale, ma questi fattori altri non possono determinare la rimozione del primo. Non basta stimolare l'offerta legale in rete per contrastare gli effetti deleteri della pirateria: le due azioni (sviluppo offerta legale e di un consumo consapevole e lotta alla pirateria, nella sua dimensione fattuale ma anche culturale) debbono procedere in parallelo. Per salvaguardare l'ecosistema digitale delle industrie culturali, la funzione educativa del modello di "risposta graduale", sperimentato con efficacia in Francia attraverso la Hadopi (Haute Autorité pour la Diffusion des Oeuvres et la Protection des Droits sur l'Internet), è oggettivamente indiscutibile e stimola modalità di fruizione consapevoli». info@isicult.it

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