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Toto Cuffaro contro Giovanni Falcone (marco travaglio)

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Pubblicato il 18 giu 2007

dal blog
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PALERMO - Tempesta giudiziaria ai veritici della Regione Sicilia. Il governatore Salvatore Cuffaro, Udc, è indagato per concorso in associazione mafiosa. Questo hanno scritto i magistrati nell'avvisio di garanzia consegnato a Cuffaro questo pomeriggio. Il provvedimento è stato emesso dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti tra il clan di Brancaccio e ambienti della politica locale. Indagine che ha portato all'arresto all'alba di oggi di quattro persone: l'ex assessore comunale di Palermo, Domenico Miceli, anch'egli dell'Udc, i medici Salvatore Aragona e Vincenzo Greco, e Francesco Buscemi, imprenditore, già segretario dell'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino.

Domenico Miceli si era già dimesso cinque mesi fa dall'incarico di assessore, quando erano affiorate le prime indiscrezioni sull'inchiesta. Gli arrestati, secondo gli inquirenti, erano legati al medico Giuseppe Guttadauro, accusato di essere reggente del mandamento mafioso di Brancaccio, arrestato l'anno scorso. L'ex assessore Miceli viene indicato dagli inquirenti come il canale per veicolare fino ai vertici della Regione le richieste di Guttadauro.


L'indagine è indirizzata ad accertare i legami che sono emersi dalle intercettazioni ambientali, fra gli indagati e Salvatore Cuffaro. La procura, secondo quanto emerge dall'ordinanza di custodia cautelare, sostiene che il medico Salvatore Aragona, avrebbe avuto "diretti e ripetuti contatti con l'onorevole Cuffaro", per sostenere la candidatura di Domenico Miceli nella lista del Cdu per le elezioni regionali del 2001.

Per i magistrati, che riportano nel provvedimento le intercettazioni ambientali effettuate nella casa di Giuseppe Guttadauro "il nome di Miceli sarebbe stato indicato dal boss di Brancaccio".

L'ex assessore comunale, sostengono gli inquirenti, avrebbe fatto da "intermediario" tra Guttadauro e Cuffaro "al fine del soddisfacimento d'interessi e richieste diversi, compresi quelli volti a influenzare lo svolgimento di concorsi pubblici per l'assegnazione di incarichi nell'ambito della sanità pubblica".


continua sul sito antimafia e quindi anticuffaro...
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