Videopoesia di Marina Minet - So di mio Padre, Me - Prodotta da Nuoviaurori.org -- fotografia Alan Parson Project - Novembers Doom -- Valkiria -- musica Evanescence - Mozart - testo voce e realizzazione Minet
So di mio Padre, Me
Dov'è la verità che accade al verbo
Sfamante come un grano di rubino
Affidato al palmo rarità
Incredulo e vibrante.
In ogni sguardo macella lo stupore
Fin dove il desiderio muore
***
So di mio padre l'ira sterminata
Quando all'eco la ferita rimbombava
E ogni fiore si faceva fieno
Con la terra ringraziata fra le mani.
La verità del bulbo ancora da interrare
È lo sconcerto;
L'instabile visione coltivata
Premessa sterile illusione
Disseccata al vanto
*
So di mio padre la verità del perso.
L'ostacolo molesto che l'ha formato ossuto
Finito alle mie braccia;
E un grappolo di piaghe sentite all'osservare
Sperate al solo tocco -- trasmissione.
La verità dei venti è la pianura prosciugata
L'inflessione muta che s'intrattiene al gambo
Sfiorandolo rappreso e stinto alle frontiere
Del rogo stagionale - languore nel rovescio -
Livellato garza in guarigione
*
So di mio padre la verità dei calli accumulati;
La rissa appresa per odiarlo imbestialito
E l'acino di vite
Promesso da scordare
Ogni mattino rammentato al vischio.
La verità della fede è un soldo risparmiato;
Dozzine di cimeli orlati a piombo freddo -
Sparito al primo bacio.
E un muro demolito al miracolo
Sostegno ingrato di perdono
*
So di mio padre la verità dell'occhio zuppo
Tradito e remissivo fra i semi della sposa
E l'ugola voluta canto
Servita a tarda sera timbro da violare.
La verità del seno è un cuore da strappare;
Miriadi di soldati benedetti al fronte
E il labbro generato temuto da svezzare
innanzi al tempo
*
So di mio padre la schiena curva;
La forza magra e la tempra rivelata
Sellandosi fidato la coscienza
Perché al vero - nel confronto -
La delusione è il misero svelato.
La verità del buio è l'incoscienza;
L'ombra da sfidare singola battaglia
Patendosi la camminata scura
Vestita di lacrime cacciate
A meta derubata
*
So di mio padre la patria sospirata;
Il sughero intagliato lama
Al verbo ricevuto oltraggio
E vallate d'antiche convinzioni
Timbrate nel pensiero
Voci corali radunate.
Il vero della folla è la mandria rintanata;
La verga impietosita
All'angolo di spalle
E un volo di serpi a testa mozza
Stecchite fra le gambe in fredda soggezione
*
La verità del tempo è l'impazienza;
La svelta conclusione degli esordi
Sconfitti nel ritorno intento morto
All'entusiasmo rievocato nel rimpianto.
So di mio padre l'attesa sepolta
La conclusione avara fra le dita
Nel termine che cessa inizio
Al miglio raggiunto da azzerare
*
La verità del credo è Dio alle porte;
L'onestà del polso propagato lancia
Ai topi da stanare
Sognandoli assetati all'invasione.
So di mio padre la resa dei conti;
La vena rigonfia dell'ultimo respiro
Stendendosi ramo di fusto lontano
Piovendo deserti ai bacini
*
La verità della vita è l'impronta che calca;
L'uguale somigliato
Appreso scudo e tarda comprensione.
L'odore delle siepi assaporate al passo
Limiti irrisori nell'utile avvenuto
Storia al giorno da affidare.
So di mio padre la tomba ignorata;
Il volto immobile e preciso
A maggio fissa devozione
Come la selce dissolta
Che avverto centrata
Ai rovi bisbigliati graffio in altra successione
la verità del tempo è l'impazienza ...
non è bello .. ma oltre.
FscaPellegrino 3 years ago
Grazie Fra.
movenza 3 years ago
Un testo intenso per un video onirico, ricco di immagini fortemente simboliche, alcune delle quali veramente stupende... Brava anche nella recitazione: tutto molto bello ed emozionante! :-) *danj
poetikaIt 3 years ago 2
Grazie Danj.
movenza 3 years ago