Si chiama Glenda ma tutti la conoscono come hermana Glenda. Canta da sempre ma è divenuta famosa al grande pubblico nel 2002 quando è stata chiamata a cantare per una messa celebrata da Giovanni Paolo II durante la Giornata Mondiale della Gioventù di Toronto. H2onews l'ha incontrata all'Università di Notre Dame, nell'Indiana, in occasione del congresso Cammino a Emmaus, organizzato dall'American Bible Society per i cattolici ispanici.Questa religiosa cilena, stabilitasi nella diocesi catala di Terrassa, in Spagna, spiega il perché le sue canzoni riescano a fare tanta presa sulla gente.Non so, so solo di non avere premi Grammy, né riconoscimenti speciali, né di essere nella top ten delle vendite. Il vero successo che cerco è quello di far incontrare Gesù attraverso l'ascolto di una canzone, di portare pace, di ricondurre le persone alla Casa di Dio. Credo che alle persone piacciano le canzoni perché sono alla ricerca di qualcosa di Dio. E poiché si tratta di testi biblici, si sa che la Bibbia parlata è molto forte, anche se cantata la forza e l'impatto della Bibbia raddoppiano.Pregare cantando è un modo di avvicinarsi di più a Dio? Dipende da come si canta. Il solo fatto di cantare non ti garantisce di essere vicino a Dio. Tutto ciò che una persona fa, dice San Paolo, deve provenire dal cuore. Se canti con il cuore questo ti porterà a Dio. Perché Dio ispira il desiderio santo di servirlo.
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