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Campinoti + Stufano Potenza XVI giornata dell Impegno In ricordo delle vittime di Mafie

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Uploaded by on Apr 27, 2011

La XVI Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, si celebrerà in Basilicata, a Potenza, 19 marzo 2011.organizzata da LIBERA di Don Luigi CIOTTI, con AVVISO PUBBLICO, Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie
Il sindaco di CORLEONE Antonino Iannazzo partecipa alla marcia .
Sede Legale Comune di Certaldo - P.zza Boccaccio, 13 - 50052 Certaldo (FI)
Sede Operativa: Viale Cadorna, 21, 50129 Firenze


Firenze, 21 marzo 2011


COMUNICATO STAMPA


Potenza, XVI Giornata della Memoria e dell'Impegno. Andrea Campinoti: "Non può esistere la mafia senza rapporti con la politica ma deve esistere la politica senza rapporti con la mafia. La lotta alle mafie richiede una politica credibile"

La XVI Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime della mafia si è svolta sabato, 19 marzo 2011, a Potenza. "Insieme verità e giustizia in terra di luce" è stato lo slogan della giornata. Presenti 500 famigliari e più di 100 amministratori locali provenienti da tutta Italia con la fascia tricolore e i gonfaloni delle città.
Nel suo intervento pubblico Andrea Campinoti, Presidente di Avviso Pubblico, ha affermato: "Chiediamo verità e giustizia sulle stragi di mafia, così come su tutte le altre stragi che hanno barbaramente insanguinato il nostro Paese e ne hanno pesantemente condizionato la sua storia. Chiediamo che coloro che sanno parlino e lo facciano immediatamente". Campinoti ha ringraziato i famigliari delle vittime per l'alto impegno civile ed educativo che essi svolgono andando ad incontrare i giovani nelle scuole e ha richiamato le istituzioni e i partiti a non lasciare soli e a sostenere gli amministratori locali minacciati e intimiditi.
In conclusione, il Presidente di Avviso Pubblico, ha affermato con forza che "non può esistere la mafia senza rapporti con la politica ma deve esistere la politica senza rapporti con la mafia. Contro le mafie occorre prima di tutto che ci sia la politica e che essa sia credibile" Ai partiti, ha continuato Campinoti "come Avviso Pubblico noi chiediamo di candidare e di fare eleggere delle persone oneste e preparate, non dei furbi e dei disonesti detentori di pacchetti di voti che mettono a disposizione del miglior offerente. La politica è innanzitutto servizio per il bene comune, non sfrenata competizione per la vittoria. Ai cittadini noi chiediamo di votare e di sostenere con responsabilità le persone oneste e perbene, non chi promette loro come privilegio ciò che gli spetterebbe come diritto".

Nel pomeriggio, presso l'Istituto Tecnico Commerciale "F. S. Nitti", si è svolto un seminario di approfondimento, Amministrare con trasparenza e responsabilità: l'esperienza degli enti locali in rete, per la formazione civile contro le mafie, organizzato da Avviso Pubblico. Andrea Campinoti ha sostenuto la necessità di superare il codice di autoregolamentazione dei partiti approvato dalla Commissione parlamentare antimafia affermando che, "il legislatore deve prevedere un sistema di sanzioni per i partiti che candidano persone condannate per gravi reati". Stefano Fumarolo, collaboratore del Sindaco di Bari Michele Emiliano ha illustrato l'Agenzia per la lotta repressiva della criminalità organizzata del Comune, uno strumento che opera su tre aree di lavoro: beni confiscati, progetti di educazione alla legalità nelle scuole e reinserimento sociale degli ex detenuti. Antonino Iannazzo, sindaco di Corleone, ha illustrato le iniziative promosse dalla sua amministrazione sui beni confiscati alle mafie, ricordando che "bastano 28 giorni per riuscire a far sì che un bene confiscato sia nuovamente produttivo e ormai a Corleone il 100% dei beni confiscati sono utilizzati sia per fini sociali che istituzionali. E questo è un simbolo importante". Antonio Maruccia, magistrato, già Commissario di Governo per i beni confiscati ha sottolineato l'importanza del ruolo che in questi anni ha svolto Avviso Pubblico per sostenere gli enti locali impegnati nell'uso sociale dei beni confiscati. "La lotta alla criminalità organizzata - ha detto Maruccia- non è una priorità dell'agenda politica. Essa non è identificabile con i partiti ma nella scelta di profonda condivisione di valori costituzionali che animano l'azione dei politici". Per finire Francesco Forgione, già Presidente della Commissione parlamentare antimafia, ha ricordato quanto sia fondamentale rivendicare il primato della politica, anche rispetto a quello della magistratura: "Si deve riformare la politica, renderla trasparente, far sì che essa ricostruisca un rapporto con la società e non sia solo preoccupata di gestire il consenso". Ha concluso affermando che "bisogna partire dalle esperienze positive dei governi locali per ricostruire l'etica dei comportamenti pubblici e sociali dei partiti".


L'Ufficio Stampa
Giulia Migneco 335 7305980
stampa@avvisopubblico.it

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