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Napoli: interventi dal corteo RifiutiZero del 19 Maggio 2007

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Uploaded by on May 22, 2007

Il 19 maggio si è svolta a Napoli la manifestazione Nazionale in difesa della salute e dell'ambiente, promossa dalla Rete nazionale RIFIUTI ZERO e dai Comitati Campani per la difesa della Salute e dell'Ambiente.

In 15000 hanno sfilato pacificamente per le strade di Napoli, da p.zza Mancini a piazza Matteotti. Un corteo partecipatissimo, dove è stata minima la presenza di bandiere di partito e rappresentanti istituzionali, costituito dalle varie anime 1 2 che si battono, in Campania come nel resto d'Italia, contro la devastazione ambientale, a partire dalle questioni sollevate dalla contestazione locale contro la discarica di Serre (Sa). La sera, i manifestanti provenienti dal resto d'Italia sono stati bloccati fino a tarda notte, scortati e controllati da decine di agenti della polizia e della digos.

I manifestanti hanno denunciato le responsabilità politiche della grave emergenza rifiuti in Campania, che cela la colpevole e consapevole assenza di volontà politica per una risoluzione strutturale del problema, chidendo la dimmissione del commissario Bertolaso.

La questione ambientale sollevata dalla necessità di smaltimento dei rifiuti in Campania viene infatti presentata come emergenza, in nome della quale costruire inceneritori e/o discariche nei siti individuati dai commissari di governo che si sono avvicendati, in deroga a qualsiasi procedimento ordinario di trasformazione del territori. Un'emergenza che invece andrebbe affrontata alla base, attraverso la diffusione di pratiche che determinino la riduzione di rifiuti - vera chiave di volta di un modello di produzione e consumo alternativo attento ai temi della salvaguardia della salute e dell'ambiente e fuori dalla logica capitalista dell' "usa e getta" - con l'eliminazione degli imballaggi superflui, il riciclo e l'attivazione immediata della raccolta differenziata.

In questa prospettiva, dalla Val di Susa alla Sicilia, da Civitavecchia a Catanzaro, da Livorno a Brindisi, da Vicenza a Camp Darby, dalla piana Firenze-Prato-Pistoia ad Acerra, Serre, Lo Uttaro,Terzigno, Giuglano, movimenti, realtà di base, comitati ed associazioni si sono riuniti il 20 maggio a Serre (Sa) per il "Patto di Mutuo Soccorso", con il quale si impegnano a sostenere le mobilitazioni delle popolazioni in lotta a difesa dell' ambiente e della salute.

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Top Comments

  • Io vorrei far notare a tutti gli intelligentoni che dicono che i napoletani sono incivili una semplicissima cosa:Il sito del ministero degli interni ha reso note le percentuali di raccolta differenziata di tutte le città italiane.Date un'occhiata alla percentuale di Napoli e poi vedete di quanto poco è più alta quella di città del nord che non sono state toccate minimamente dall' emergenza.Come si spiega?Ed inoltre come hanno fatto le discariche a riempirsi di rifiuti RADIOATTIVI?Chi li produce?

  • I problemi di Napoli sono colpa della noncuranza dello stato italiano...Vergogna....

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All Comments (67)

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  • @848484c si infatti dovremo fare come il 1860 per stabilire un equilibrio sociale, come garibaldi, quindi bisognorebbe conquistare il nord, derubarlo, saccheggiarlo, violentare le donne, distruggere le fabbriche e le scuole. Storicamente se esiste la mafia è perchè storicamente i vostri uomini del nord gli hanno dato potere per invadere il regno delle due sicilie. Ritornando ad oggi, se le amm/stato non prende provvedimenti, non è colpa delle stragrande maggioranza delle persone per bene.

  • @OMGtheOwner

    deficiente

  • ah ah ah ah

  • l'internet di napoli haHAUhauUAHUhau

  • Che Dio ci aiuti!

  • Fino a che tutti sono fermi nelle loro posizioni non si potra' mai avere un dialogo sincero e onesto. Accusandovi e scusandovi non risolvete niente. Leggendo uno dei messaggi che dice il problema sta con quelli che vi governano da Roma, e'la cosa piu' vicino alla verita'. E' impossible liberarsi del culto della corruzione nel vostro paese e le vittime saranno sempre i cittadini che rispettano le leggi. A nessuno piace vivere vicino a un porcile; questo porcile gli e' stato imposto.

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