ottoemezzo
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Mi scoccia doverlo dire ma mi trovo sempre d'accordo con Galimberti! QUalcuno dovrebbe dargli un ministero.
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finito sul più bello, cazzo!
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eheh. grazie.
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Perfetto!
CiaU
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Concordo perfettamente,però non si tratta della differenza tra cattolici e greci,ma tra monoteisti in generale (cristiani di tutti i tipi,musulmani,ebrei) e greci.Da greco moderno conosco bene che gli ortodossi sono ancora peggio dei cattolici!
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Ma mi riferisco anche ad altri testi, uno per tutti: "Oltrepassamento della metafisica". Scrive Heidegger: "L'animale da lavoro, abbandonato alla vertigine delle sue produzioni, si distrugge e si annienta nella nullità del niente". Sembra di leggere Marx.
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La vicinanza del cosiddetto "secondo" Heidegger a questo Marx meno conosciuto è davvero interessante. Mi riferisco per Heidegger naturalmente al notissimo "la questione della tecnica" (dove la potenza tecnica che riduce ogni cosa a fondo, l'uomo stesso, ovvero a risorsa semplicemente archiviabile come investimento per ottenere altre risorse in un circolo infinito è straordinariamente vicina alla struttura produttiva capitalistica secondo Marx: D-M-D')...
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La stessa lettura della téchne è quella di Heidegger. In parte anche di neomarxisti che venivano da Heidegger, in particolare Marcuse. Egli è scisso tra la visione heideggerianae quella marxiana. Però mi sento di fare una precisazione: lo stesso Marx in alcuni luoghi (per es. "manoscritti economico filosofici") si mostra un poco dubbioso circa la neutralità della tecnica.
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bravo Liver
la differenza tra i cattolici e i greci, come appunto dice il professore è la consapevolezza. socrate accettò di bere la cicuta. gesù, pseudo figlio di dio si disperò quando capì che il suo presunto padre lo abbandonò, questo fatto ha permeato tutto il cristianesimo che vede nella morte non il passaggio in un altra vita come vogliono far credere ma la fine di una vita vissuta senza consapevolezza.
sabahim79 2 years ago 5
Ah ah, Netfuturista, tipica 'cara de vinagre' della rete il cui intrattenimento prediletto consiste nel cercare di vedere "sputtanati" e "messi in mutande" noti personaggi che egli presume politicamente avversi.
Un frustrato, di cui la rete è ormai strapiena: giocano a fare i provocatori senza avere gli strumenti culturali per farlo (dare del "marxista" a Galimberti è come dare a Hitler del liberale). In genere si riconoscono da come scrivono: leggerli è come guadare un fiume di colla. :-D
Liver2371 3 years ago 5