12PORTE - 2 aprile 2009 Ricorre oggi il quarto anniversario della morte del Servo di Dio Giovanni Paolo II. Il modo migliore per ricordarlo è quello di custodirne gli insegnamenti, al di là delle reazioni emotive. La sua prima visita a Bologna, il 18 aprile 1982, segnò il risveglio della parte più bella e più sana della nostra città e questo avvenne solo grazie al coraggio e alla intraprendenza del Papa. Dopo oltre un decennio di contrapposizioni politiche frontali, di atti di terrorismo e di tensioni sociali, le piazze di Bologna per la prima volta si riempirono solo per ri-dire la fierezza e la gioia di essere petroniani, eredi di una civiltà millenaria. Le parole di allora di Giovanni Paolo II, parole veramente profetiche, sarebbero tutte da rileggere e meditare ancora oggi. Ecco un passaggio del discorso ai responsabili della vita cittadina a Porta Saragozza. Se non ci si lascia guidare nellattività sociale e politica dalla positiva interpretazione della dignità etica e religiosa delluomo, coltivata e favorita da secoli di storia cristiana, si potranno elaborare soluzioni parziali e tecniche dei singoli problemi, ma si rischia purtroppo di non raggiungere una convivenza civile più umana e fraterna. Ignorare od ostacolare lincremento dei valori religiosi negli individui e nelle famiglie non è rendere un servizio alla dignità dellintera persona umana, le cui esigenze perenni trascendono ogni situazione storica e richiedono di essere soddisfatte in ogni luogo e tempo. (mons. Andrea Caniato)
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