Full Metal Jacket è un film del 1987 diretto da Stanley Kubrick.
Il film è ispirato al romanzo Nato per uccidere di Gustav Hasford (il titolo originale è The Short-Timers), un ex-Marine e corrispondente di guerra che ha collaborato alla sceneggiatura. Il titolo si riferisce alla guaina di rame con cui sono blindati i proiettili, citati da uno dei protagonisti a metà della storia.
I temi principali del film sono l'odio tra gli uomini e il disprezzo della vita che lega tra di loro i personaggi del film, ma il messaggio principale è che la guerra genera solamente assuefazione alla morte e disumanizzazione totale negli individui suoi protagonisti. Solo chi riesce a conservare la propria personalità e a non farsi omologare dall'assurda mentalità inculcata dall'ambiente militare riuscirà a conservare la propria sanità mentale e a non soccombere agli eventi che precipitano nel sanguinoso finale. Tuttavia il film esprime anche la profonda fascinazione che l'uomo prova per la guerra, vista come terribile avventura, la violenza, la perdita di identità personale del singolo all'interno della macchina bellica e per il militarismo in genere.
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Nel campo di addestramento dei Marines di Parris Island, nella Carolina del Sud, diciassette giovani civili vengono addestrati duramente alla guerra. Il severissimo sergente istruttore Hartman (R. Lee Ermey) tratta le reclute come animali con l'obiettivo di trasformarli in perfetti strumenti di morte. Obbliga i Marines ad amare visceralmente il proprio fucile secondo i dettami del Credo del fuciliere e li appella con soprannomi spesso ignobili. Protagonisti principali tra i Marines sono il brillante e sagace "Joker" (Matthew Modine), e il goffo e grasso "Palla di lardo" (Vincent D'Onofrio), dapprima totalmente incapace ad imparare la disciplina militare, e poi, dopo una lunga serie di punizioni, insulti e violenze da parte del sergente e dei commilitoni, si trasforma inaspettatamente in valida recluta e ottimo tiratore, a scapito però del suo equilibrio mentale. Si può dire che nonostante sia un sempliciotto è il solo che sin dall'inizio intuisce l'assurdità della situazione e mentre gli altri sono terrorizzati e affascinati dai discorsi di Hartman è l'unico a non poter fare a meno di sorridere. Anche per questo è preso di mira dal sergente che non può tollerare la mancanza di fanatismo e l'ironia, seppure inconscia. Inoltre, dopo aver saputo di essere stato assegnato ad incarico operativo in Vietnam, anziché essere felice di aver superato l'addestramento si rende conto di essersi fregato con le proprie mani. Per questo, durante l'ultima notte al campo di addestramento, perde la testa e viene sorpreso da Joker nelle latrine mentre riempie un caricatore di cartucce e si mette a urlare ed eseguire i comandi dell'addestramento formale con il fucile carico. Il sergente si sveglia e benché avvertito dal pericolo da Joker lo insulta per l'ultima volta, perciò "Palla di lardo" con la sua Charlene, cioè il suo M14 caricato con pallottole FMJ, da cui il titolo del film, uccide l'odiato sergente istruttore con un colpo al cuore, e poi si spara in bocca, sotto gli occhi di Joker.
fanculo MEGAVIDEO.
SPYWARE280295 1 month ago 21
Ciao, Joker..
anonimoromanista 6 months ago 11