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"La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano

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Uploaded by on Jan 28, 2008

L'esordio di una voce originale, capace di uno sguardo lucido e profondo ai sentimenti e alla complessità delle relazioni umane.
Un romanzo spietato, che sa alternare alla tensione dei sentimenti più forti scene di trattenuta emozione, piene di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

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Top Comments

  • I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. > E alzi la mano chi sarebbe stato in grado di descrivere lo stato d'animo di "solo in mezzo alla gente" usando questa splendida metafora.

  • non è un libro triste. è un libro vuoto! gradevole la scrittura ma sconcertante il livello scadente della storia. Non riesco a capire come abbiano fatto ad assegnargli il premio strega.

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All Comments (216)

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  • @TheCYG94 Forse mi sono espressa male. Volevo dire che la situazione dei due protagonisti è talmente straziante e apparentemente senza via d'uscita che se penso ai miei guai mi sembra che poi tanto difficili da risolvere.

    Il commento finale vuol dire che per quanto mi riguarda non ho apprezzato moltissimo il libro, ma sono opinioni personali.

  • @Wurfenkopf scusa, quale sarebbe il significato?

  • @MiChiamoVick se ti senti tanto potente esci fuori e cambia le cose. Ce ne saranno tante di persone convinte di star male, e sinceramente ne abbiamo bisogno di gente che si dedichi un po' di più agli altri e meno a se stessa

  • @lemonadessence io non ho criticato te, ho detto solo che bisogna evitare di essere pessimisti perchè non è che se si vedono le cose in maniera tragica allora si è automaticamente realisti

  • @TheCYG94 è un'opinione personale la mia. non vedo perchè criticarla. sinceramente mi sono immedesimata nei personaggi per alcuni fatti vissuti. sta a te criticarmi?

  • @demoniafuriosa "Anche. Io. Per. I. Soldi. Che. Mi. Dài" XD

  • @doppiefisiche

    Se tu fossi nato/a come noi che lo apprezziamo, ringrazieresti il cielo che esistano libri tanto pieni di significato.

  • @Wurfenkopf le persone di cui parli te non conoscono veramente se stesse, e quelli che gli stanno intorno percepiscono nient'altro che negatività. Per questo io consiglio di farsi una partita di calcetto con altri o di fare qualsiasi altra cosa in compagnia che diverta: fa bene al cuore =)

  • @TheCYG94 Io credo che sia delicatissimo nelle descrizioni da un punto di vista che mi sembra molto..consapevole.. dico solo che a volte ci vedo il punto di vista di un fisico in alcuni stralci del libro.E poi lui...sempre da comparare ad un ragazzo della sua età, certo non ai mostri sacri della letteratura

  • @TheCYG94

    Il calcetto è una cosa facile da condividere, non devi immedesimarti nell'altro, non cerchi un senso a ciò che fai e non scopri niente su te stesso. Certo è un modo piacevole di trascorrere le giornate e ti dona una forza che solo il gruppo può dare, ma si può per questo dire di aver trovato il modo perfetto, "giusto", di vivere? Chi non gioca a calcetto conosce bene chi lo fa... altra cosa è vedere se è vero il viceversa!

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