Ballata in lingua greco-salentina che racconta la reazione ad un tradimento d'amore: dapprima la rabbia e poi il saggio ricorso alle cure di Dioniso.
Le Immagini sono di D. Carpitella, A. Lomax, E. De Martino, Frate Pantaleone da Casole, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Renato Colaci, A. Palma, Antonio Sahax, Massimo Fiorino e alcune immagini di anonimi ricavate dalla rete.
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Testo e musica di Luigi Garrisi, Arrangiamento di "Mala Agapi"
Traduzione dal griko:
Vino buono
Le mie mani, da sempre aperte al futuro,
Hanno tenuto stretta una pesante pietra
in questa notte buia, in questa notte nera.
"Mia morte, ma che fai? Non portarmi via!"
E quella mano armata era in alto per colpire
E il senno sepolto sotto la nera terra.
Avendoti perduta, amore, dal mio cortile
Uccidevo il senno, il corpo e le parole.
Serve il vino buono
E lo ripeto ancora,
Serve alla nostra vita.
Aspetta, ti spiegherò perché:
Ben affilato ebbi il mio coltello
Da che non c'eri più sulla mia porta.
Non ebbi più l'amore per l'estate,
Né voglia più di vivere altra sorte.
Il tuo occhio adesso è come una bestemmia,
Hai perso la dolcezza di ragazza:
La tua anima è più nera di una serpe.
Troppo ti ho amato prima che il fuoco si spegnesse.
Serve il vino buono.
Bevine che fa buon sangue.
Serve per questa vita.
E falso non t'ho detto ma verità.
Telo na mbriachettò................
ottonix 7 months ago