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Onde di Pietra - Angela Corti - Rosolino Di Salvo - Umberto Ottaviani

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Uploaded by on Oct 17, 2011

Video

Angela Corti Scultrice
Rosolino Di Salvo Musicista/Compositore
Umberto Ottaviani Film maker
Edoardo Olivieri Montaggio

Musiche: Ciano, Blu, Rosso - album "Colori, 7 Preludi
per chitarra" Mnemes Edizioni (ISBN: 978-8881612499)
composte ed eseguite da Rosolino Di Salvo
Registrazione, Mixing e Mastering: Massimo Melodia
Chitarra: costruita dal Liutaio Giovanni Garofalo, 2006

Note

Le onde si frangono contro le rocce, generando forme, suoni e colori.

Angela Corti si dedica alla scultura dal 2004, quando inizia a realizzare le sue woven stones, pietre tessute. La sua ricerca plastica invero ha radici nell'arte incisoria, da lei praticata dalla fine degli anni '90, ancor prima di intraprendere gli studi accademici. Dalla pietra è attratta per i suoi segni, le venature, le variazioni cromatiche, l'alternanza di superfici scabre e lisce, rugose e cristalline, tanto che il passaggio dal torchio - dove le pagine più belle si sono materializzate attraverso la goffratura e la puntasecca - alla cava appare come un percorso intuibile, logico. Le cave di Botticino diventano pertanto il luogo presso il quale l'Artista ricerca la storia tracciata, la pagina incisa dalla natura, oltre che l'incontro della natura stessa con l'uomo, in un paesaggio che nella metamorfosi si fa pittorico e plastico. Qui l'Artista cerca blocchi di pietra, per poi compiere la sua decostruzione-ricostruzione: li frammenta, fendendoli, per poi ricomporli; dà alla materia nuova forma, riunendo i pezzi, cucendo le pietre con il filo metallico che trattiene i frammenti e generando così sul corpo inferto una veste protettiva. Tutto ciò che si frange, pur conservando i segni della rottura, della frammentarietà, può avere nuova forma, nuova vita.

Rosolino di Salvo, architetto, musicista-compositore, compie una ricerca che vede nell'armonia e nel modulo la tangenza dei due percorsi; il suo iter musicale accoglie altresì molteplici stimoli, facendo confluire esperienze che decostruiscono le strutture rigide dell'ingegneria musicale precostituita. La sua musica è pertanto in divenire, aperta e sperimentale ed i suoi suoni sono plasmabili e mutevoli, come la nostra interiorità. Esiste infatti nei suoi brani un congiungimento diretto tra esterno ed interno, quasi la chitarra altro non fosse che lo strumento di incontro tra due emisferi. Nella sua opera prima Colori, 7 Preludi per chitarra, ciascuna composizione è un colore dell'iride, perché la sua musica, come la gamma cromatica, proietta stati d'animo, emozioni, che, nella loro percezione, partono da una suggestione sensoriale per poi prendere nuove forme e immagini. I suoni di Rosolino di Salvo sono quindi impressionistici, pennellate astratte capaci di trasformarsi in paesaggi, che scorrono talvolta lenti, talaltra veloci, per portarci altrove. I suoi suoni virano lo scorrere lineare del tempo e si tramutano in visioni mobili. Restiamo pertanto sospesi, rapiti, talvolta smarriti e pronti ad un nuovo approdo.

Nel 2010 ad un concerto Angela Corti resta conquistata dalla composizione musicale Lieve di Rosolino di Salvo e da lì a poco nasce il loro sodalizio.
Onde di pietra è una ricerca sperimentale generata dall'incontro di tensioni artistiche provenienti da ambiti e territori diversi, unione di acqua e terra, essenza fluida e salda roccia, musica e scultura.
L'idea di un'opera che possa congiungere più arti era latente da anni nei due artisti. Angela Corti in più occasioni aveva sentito la necessità di restituire la sonorità della carta e della pietra, inserendo in alcuni suoi lavori pentagrammi e note musicali; dal canto suo Rosolino di Salvo aveva già iniziato a comporre sonorità cromatico-musicali. Dal lavoro condiviso nascono così sculture musicali, strumenti sperimentali; i fili metallici sono ora sostituiti da corde di chitarra o da veri e propri strumenti musicali (xilofono, idiofono) e le pietre fungono da pareti di risonanza. Il Musicista dà loro vita, attraverso il suo tocco nascono infatti improvvisazioni sonore, suoni germinali, fuori da ogni regola.

Per questo incontro artistico Di Salvo rilegge tre suoi brani: Blu, Ciano e Rosso (dalla raccolta Colori, 7 Preludi per chitarra), la sua interpretazione si arricchisce di nuovi suoni, pronti ad accogliere non solo la suggestione del ritmo del mare e del vento, ma anche le nuove sensazioni tattili e visive nate dal contatto con la pietra. Il colore sonoro acuisce pertanto il contrasto tra terra e aria, asprezza e levigatezza, spigolosità e sinuosità.

Alcune esistenze, pur trovandosi sullo stesso piano, sono parallele, pertanto non si intersecano mai, altre invece sono perpendicolari, destinate a direzioni diverse, eppure in un punto si incontrano. In questo luogo, gli spazi e i paesaggi si sovrappongono, perdendo i loro confini. Smarrendosi.

Anna Lisa Ghirardi

Ottobre 2011

Category:

Music

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