Processo Dell'Utri: la Corte non ascolterà Ciancimino Jr

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Uploaded by on Sep 20, 2009

Il figlio dellex Sindaco di Palermo, Massimo Ciancimino, non sarà ascoltato nellambito del processo dAppello a carico del Senatore del Popolo della Libertà, Marcello DellUtri, condannato in primo grado a nove anni e 6 mesi di reclusione per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Il processo è ripreso a Palermo, dopo la pausa estiva.

Nella scorsa udienza del 10 luglio 2009 era previsto che il Procuratore Generale Antonino Gatto cominciasse la sua requisitoria, ma il giorno prima aveva depositato la richiesta di ascoltare, in qualità di persona imputata di reato connesso Massimo Ciancimino. Il figlio dellex sindaco mafioso di Palermo, Vito.

Il PG Gatto aveva chiesto alla seconda sezione penale della Corte dAppello di Palermo, presieduta da Carlo DallAcqua, di ascoltare Massimo Ciancimino perché i Carabinieri di Palermo, nel corso di una perquisizione risalente al 17 febbraio del 2005, allinterno di un garage nella sua disponibilità, in via Margherito Brindisi, avevano trovato un pizzino, scritto con il quale Bernardo Provenzano chiedeva ad un tale onorevole di mettere a disposizione le proprie reti televisive per scongiurare un luttuoso evento.

Il tale onorevole sarebbe stato, secondo Ciancimino Junior, Silvio Berlusconi. E Provenzano avrebbe dovuto fare avere questo messaggio tramite Vito Ciancimino al suo più stretto collaboratore: Marcello DellUtri.

La cui difesa, composta dagli avvocati Di Peri, Mormino, Federico e Sammarco, nelludienza che si è svolta nella mattina di giovedì 17 settembre, si è opposta alla richiesta del PG di interrogare Ciancimino in questo processo.

E la Corte ha respinto la richiesta di ascoltare Ciancimino Jr. perché si legge nellordinanza firmata da Claudio DallAcqua, Salvatore Barresi e Sergio La Commare, - "dalle dichiarazioni esibite finora rese da Massimo Ciancimino non emergono condotte e fatti riconducibili a Dell'Utri che siano suscettibili di utile rilievo e apprezzamento processuale"- e perché le dichiarazioni di Ciancimino sarebbero "confuse e contraddittorie" in merito alle sue conoscenze in ordine ai fatti ed alle circostanze relative al contenuto del pizzino.

La corte ha oltretutto ravvisato che il periodo temporale in cui la richiesta sarebbe stata redatta contrastasse con lappellativo onorevole rivolto a Berlusconi poiché, nel 1992, questi non era ancora stato eletto al Parlamento.

I Giudici hanno sostanzialmente riproposto, ancora una volta, accogliendo le istanze dei difensori di DellUtri, il principio di presunzione di completezza dellindagine probatoria del giudizio di primo grado, vale a dire il principio secondo il quale viene considerata completata la raccolta delle prove a carico dellimputato già nel precedente processo. Che ha comunque visto limputato Marcello DellUtri condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione, lo ricordiamo, per concorso esterno in associazione mafiosa.

Sempre per questo motivo, in precedenza, la corte ha rigettato la richiesta del Procuratore Generale Nino Gatto di ascoltare lex capomafia di Altofonte, Francesco di Carlo, al quale voleva chiedere il nome di una persona presente con lui e DellUtri ad un incontro avvenuto avvenuto a Milano.
Rifiutata anche la richiesta di acquisire le conversazioni tra DellUtri ed alcuni soggetti vicini al clan della ndrangheta di Gioia Tauro, Piromalli.

Terminata la lettura dellordinanza il Presidente DallAcqua ha chiesto al Procuratore Generale di cominciare la sua requisitoria nonostante la richiesta di Gatto di rinviarla. Prossima udienza venerdì 25 settembre.

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Top Comments

  • il paese delle banane ...

  • e chissà perchè nono lo vogliono ascoltare........

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  • Ma perche non sono in galera?I altri paesi sarebbero già in gabbia

  • COLPEVOLE.

  • Se l'ha applicata l'ha applicata male. Il modo migliore e più LOGICO per fugare eventuali dubbi, vista la natura del procedimento, era sentire il teste ed eventualmente riscontrare le sue dichiarazioni. Mi vien da piangere pensando a Falcone e Borsellino, purtroppo gente coi COGLIONI come loro non ce n'è più...

  • I contatti tra dell'Utri e la mafia sono più volte emersi in diversi procedimenti penali. Questa persona, oltre che un senatore, è il fondatore del partito che ci governa. C'è bisogno di aggiungere altro?

  • Mi stupisce solo una cosa.. quella frase che c'è sopra ai giudici.. LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI... Non esiste più una legge per questi signori.. le leggi ormai sono per i poveracci che si spaccano la schiena di lavoro...

  • non voglio nemmeno pensare che tra poco uscira che de'lutri e inocente il mafioso e ciancimino junior .farano di tutto per non ascoltarlo .sapremo mai la verita?

  • La lotta non deve essere contro Berlusca, ma bensi', contro i garanti della cosi chiamata " giustizia" . riflettete

  • vergogna!

  • Se questo fosse emerso "l'onorevole" sarebbe stato a sua volta indagato d'ufficio per il reato di cui all'art. 416bis C.P.

    La richiesta del P.M. quindi era lacunosa e non supportata da certa valenza probatoria.

    Io non condannerei la corte e li farei lavorare... tanto dopo c'è la Cassazione.

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