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Trallalero "Che L'Inse?"canta la Balilla Portoria degli anni 50

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Uploaded by on Jan 25, 2012

"CHE L'INSE?" INNO PATRIOTTICO GENOVESE
Che racconta del 5 dicembre 1746 e del giovinetto di Portoria (quartiere della città di Genova) che vedendo maltrattare i Genovesi costretti con la forza a trascinare un cannone che si era affossato da parte degli invasori Austriaci al grido di "Che l'Inse?"....che cominci .....e lanciato il famoso sasso la città si ribellò all'occupazione straniera
a squadra di Canto Balilla Portoria non esiste più da tantissimi anni e negli anni 50/60 era una delle squadre di Trallalero tra le più autorevoli della città di Genova.
La Balilla Portoria ha lasciato questa interpretazione di "Che l'Inse?" scritta nel 1929 da Risso e Margutti

BALILLA - GIAMBATTISTA PERASSO L'EROE POPOLARE DELLA RIVOLTA DI PORTORIA
Giambattista Perasso noto come il Balilla è una figura eroica popolare della storia genovese. L'evento che lo vede protagonista si inserisce in un quadro storico funesto per Genova.
Nel 1740, alla morte di Carlo VI°, alla figlia Maria Teresa, sicura di succedere al padre sul trono imperiale, viene preferito il Duca di Baviera (Carlo VII°).
Il 13 settembre 1743, con il trattato di Worms, il Marchesato di Finale, già acquistato dalla Repubblica di Genova nel 1713, viene promesso da Maria Teresa al Regno di Sardegna.
La Repubblica si vede costretta a firmare l'Alleanza di Aranjuez (1 maggio 1745) con Francia, Spagna e Napoli in difesa dei propri diritti violati a Worms.
Allo scoppio delle ostilità si registra una serie di successi delle truppe francesi, spagnole e napoletane. La sconfitta di Piacenza, 16 giugno 1746, ferma l'avanzata degli alleati e inverte le sorti della guerra. Le truppe franco-spagnole riparano a Genova per poi abbandonarla proseguendo la ritirata. La città resta indifesa.
Il 4 settembre 1746 gli austriaci sono a San Pier d'Arena (Sampierdarena).
Le trattative diplomatiche con il Generale Brown risultano vane. Il 6 settembre 1746 la situazione già critica precipita con l'arrivo del Marchese Antoniotto Botta Adorno. Nonostante appartenga al patriziato genovese, nutre forte rancore per ragioni familiari nei confronti della Repubblica. Il Marchese, evidentemente accecato dall'odio, avanza richieste umilianti ed economicamente esosissime.

Le pretese eccessive, l'occupazione dei punti chiave di Genova, il tentativo di sottrarre le artiglierie cittadine e il comportamento delle truppe, portano, il 5 dicembre 1746, alla rivolta popolare.

L'insurrezione scoppia a Portoria. Un mortaio genovese in mano agli austriaci rimane impantanato durante il trasporto. Le truppe d'occupazione, con la forza, vogliono costringere i passanti a liberare il pezzo d'artiglieria. Lo sdegno e l'ostilità della popolazione si concretizza nel gesto del Balilla che al grido "che l'inse?" scaglia la prima pietra di una fitta sassaiola. Le truppe sono costrette ad una fuga precipitosa dovendo abbandonare il cannone.
Nei giorni seguenti si alternano scontri a tregue e trattative diplomatiche.


CHE LINSE ? CHE COMINCI

Salve o balilla
Figgiêu tutto ardimento
Impavido te steto
Què l'epico momento
Te steto in grande eroe
n'a storica giornà
Quande lazzù in portoia
se ghe affondôu o mortà

Che l'inse che l'inse
Coraggio sciù figgiêu
Che l'inse che l'inse
Sciù femmose do chêu
A schiavitù no a voëmmo
L'an dito i nostri poë
Evviva a nostra zena
Evviva a libërtë

Via da zena i barbari
Forte ti të crioù
E comme n'a scintilla
Sê tutto sullêvou
Lea ogniun terribile
Pe ciasse e carrogin
Se combatteiva tutti
Dai grendi ai ciù piccin

Che l'inse che l'inse
Coraggio sciù figgiêu
Che l'inse che l'inse
Sciù femmose do chêu
A schiavitù no a voëmmo
L'an dito i nostri poë
Evviva a nostra zena
evviva a libërtë

Vivià pê sempre o figgiô
De zena e in te l'istoia
E o crio sô fatidico
Ribelle de portoia
Indietro no se torna
l'an scrito in sciù trentin
I nostri combattenti
Do piave e do tormin

Che l'inse che l'inse
Curaggio sciù figgiêu
Che l'inse che l'inse
Sciù femmose do chêu
A schiavitù no a voëmmo
L'an dito i nostri poë
Evviva a nostra zena
Evviva a libërtë

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All Comments (2)

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  • @grandebleck45

    Magari!!!

  • "Evviva a nostra Zena, e viva a l'ibertè"........ Balilla riturna.

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