Vajont: LA BALLATA DI LONGARONE - Beppe Chierici, 1969
Raccolta di immagini di repertorio tratte dalla rete e alcuni fotogrammi del film: "Vajont, la diga del disonore"
di Beppe Chierici - Daisy Lumini
www.beppechierici.it
Si dice che un giorno / un Dio scocciato
dei mali del mondo / lo abbia affogato.
Ma prima di usare / gli idranti celesti
Lui volle salvare / gli uomini onesti.
Fra tutti Noè / salvò la pellaccia,
gli altri, ahimé! / Eran tutta gentaccia...
Le bestie, va detto, / non sanno peccare
E su un "vaporetto" / le fa galleggiare.
Per quanto spietato / quel Dio genocida
salvò gli animali / dall'idro-corrida.
Or giunti a 'sto punto / possiamo affermare
che a volte il buon Dio / sa 'discriminare'...
Or son nove anni / che un monte annoiato
di starsene fermo / dov'era piantato,
scoprendosi intorno / la vallata bella
si disse "Un bel giorno / ci andrò in camporella!..."
Da tempo smaniava / quel monte iracondo
e alberi e massi / mandava nel fondo.
La gente sapeva / di questi "traslochi",
di lui si diceva: / " 'Sto monte ...va in tòchi !"
E Tòc fu chiamata / l'inquieta montagna
" Neanca 'e cavre / e a sù più no 'e magna!"
Nessuno mai non ebbe / il sentore più vago
che in quella vallata / facessero un lago.
Invero nessuno, / a parte un cretino,
poteva pensare / di farci un bacino.
Qualcuno si mosse, / tentò di spiegare
che un lago col Toc / non era un affare.
"Sa, quella montagna, / non vuole star ferma,
mi creda è una "lagna"! / ne chieda conferma.
È velleitaria, / rivoluzionaria,
ci pianta una grana, / le dico, è una frana!..."
"Faremo la diga! / lo abbiamo deciso,
la gente del luogo / ne avrà preavviso."
" Mi creda, siòr... / No sè ostruzionismo!...
(Eh eh...) Suvvia, signore...! / Un po' di SADE...ismo !"
È nato il bacino / in quella vallata,
la gente ha paura / si sa condannata.
Si chiudon le porte / si tiran le tende
sul lago di morte / che lento si estende.
Ma il Toc ha deciso / di andarsene a spasso,
non dà preavviso / e scende da basso...
E a notte nel lago / si fa un pediluvio
E su Longarone / si avventa il diluvio.
È un'onda tremenda / che oscura le stelle,
tre oceani insieme / che il globo si espelle.
Distrugge ogni casa / le bestie, la gente
Fa "tabula rasa" / non resta più niente.
Vajont, Longarone, / duemila e più morti,
sei anni d'inchiesta, / controlli, rapporti,
dossier d'istruttoria, / e per ogni perizia
c'è il suo promemoria: / "Si vuole Giustizia!"
Illustri togati / e "Azzeccagarbugli"
decidon che "Onde / evitar tafferugli,
si spostino altrove / imputati e processo,
lontano da dove / il fatto è successo."
Accusa e difesa... / Tre mesi di udienza
e al mondo in attesa / si dà la sentenza.
Trecento cartelle / per dir suppergiù :
"È acqua passata, / ... non macina più ! "
Ma sopra una tomba / lassù a Fortogna,
son scritte sul marmo / diciotto parole
che gridano al mondo / la nostra vergogna :
Barbaramente e vilmente trucidati
per leggerezza e cupidigia umana,
attendono invano giustizia
per l'infame colpa. - Eccidio premeditato -
Vajont, 9 ottobre 1963
tratto da:
http://www.vajont.info/canzoneBeppeChierici.html
http://www.vajont.info/
Fantastico. Bravo e basta.
Apprezzatissimo da Beppe Chierici. Una investitura davvero. Giù il cappello, a te e a lui.
vajont2003 1 year ago
chettraggedia poveraggente na gravissima disgrazia
sunnyssa1 1 year ago