"Voi dite che siete stati inviati per insegnarci a professare il culto del Grande Spirito come Egli vuole e che se noi non terremo conto della religione, che voi come popolo bianco insegnate, noi non saremo più felici quaggiù. Voi dite che voi avete ragione e che noi ci sbagliamo. Come possiamo sapere se questo è vero? Noi riconosciamo che la vostra religione è scritta in un libro. Se fosse stata fatta anche per noi oltre che per voi, perché il Grande Spirito non ce l'ha data? E perché non ha messo a conoscenza i nostri antenati dell'esistenza di questo libro e del modo di interpretarlo correttamente? Noi sappiamo solamente ciò che voi ci dite; come possiamo sapere quando vi si può credere, considerato che gli uomini bianchi ci hanno così spesso delusi? Fratello, voi dite che non c'è che un modo di adorare e servire il Grande Spirito. Se non cè che una sola religione, perché così tanti uomini bianchi se ne allontanano? Voi non siete tutti d'accordo anche se potete tutti leggere il libro. Fratello, noi non comprendiamo queste cose. Ci è stato detto che la vostra religione era stata data ai vostri antenati e che è stata trasmessa di padre in figlio. Anche la nostra religione è stata data ai nostri antenati che l'hanno trasmessa a loro volta ai propri figli. È così che noi professiamo il nostro culto. Esso ci insegna ad essere riconoscenti per tutte le cose buone ricevute, ad amarci gli uni con gli altri e ad essere uniti. La nostra religione non è mai stata causa di litigi".....(Sagoyewatha, Giubba Rossa, Seneca).
.....Così parlò il capo Sagoyewatha dei Seneca ad un missionario, poco prima che le truppe americane di Sullivan occupassero la Gennessee Valley raziando e distruggendo prima 1500 alberi di pesco e campi di grano, per impedire validi nascondigli ai guerrieri Seneca, Cayuga e Onondaga. Poi devastando villaggi e uccidendo bestiame donne e bambini. I Nativi raccontarono che la pelle di un guerriero seneca, caduto prigioniero degli Americani e fatto scorticare vivo, venne utilizzata per confezionare un paio di gambali.
Questo è soltanto uno degli scempi compiuti, dai coloni americani, forse nei nativi, vedevano la libertà e nell'itriso schema a cui si preparavano all'ora, la libertà era troppo pericolosa da gestire, altri massacri da parte dei coloni furono quello al fiume sand creek che nella notte del 28 novembre anno 1851 persero la vita più di 500 Nativi Americani, perchè rifiutarono di lasciare il territorio ai coloni per la costruzione di strade e presidi militari utili a sterminare altri indiani.
Per capire tutto questo dobbiamo fare un salto indietro fino al 12 ottobre 1492 anno in cui il genovese Cristoforo Colombo scoprì le americhe. All'arrivo delle navi l'ntraprendente ciurma di Colombo fu accolta con gran sorpresa e grande amore dalle tribù Arawak nell'isoloa di Guanahanì : "Ci portarono pappagalli e balle di cotone e lance e molte altre cose, che scambiarono con le perline di vetro e i campanelli per i falchi. Essi scambiarono di buon grado tutto cio che possedevano. Erano ben formati, con corpi armoniosi e fattezze gradevoli. Non portano armi, e non le conoscono, giacche io gli mostrai una spada ed essi la presero di lato e si tagliarono. Non hanno il ferro. Le loro lance sono fatte di canna di zucchero. Sarebbero degli ottimi domestici. Siamo riusciti in 50 a soggiogarli tutti e e fargli fare qualunque cosa volessimo." Scrisse Colombo nel suo diario di bordo, e segnò l'inizio di una salita di conquista, fatta di intrighi massacri e devastazioni che durò per circa 400 anni, e alla fine da dieci milioni di nativi americani se ne contarono solamente un milione.
Nonostante tutto questo, oggi gli Indiani d'America circa un milione e mezzo di anime(censimento del 1980) sparse in 283 tribù riconosciute negli Stati Uniti sopravvivono ad ovest del Mississipi in 300 riserve federali e 21 statali ma secondo alcune statistiche è stimato che circa un terzo della popolazione vive ormai nella città costretti a dimenticare quelle tradizioni e quelle culture che un tempo se assimilate e comprese dai coloni potevano rendere la vita di ogni essere vivente migliore.
peccato che non esiste propaganda politica che sostiene la strage degli indiani, altrimenti a quest'ora questo video chissa' a quante visualizzazione sarebbe arrivato fra opinioni di storici e nagazionisti.
eqweqwe11 2 years ago 3
C'è un blog taliano che sostiene i nativi americani, lì puoi firmare petizioni ecc... ti mando il video.
yagsss 2 years ago
Strage degli indiani, un carneficina di cento milioni di morti mentre la Shoah con i suoi 6 milioni di morti che pure ci sono stati, serve per nascondere i crimini USA e giustificare il colonialismo in medio oriente. VIsto il genocidio e la quantita' di morti metterei l'olocausto indiano come giorno della memoria
eqweqwe11 2 years ago
E' vero ma non ho fatto il video per mettere a confronto i due olocausti, il video l'ho fatto per ricordare questi popoli che capirono veramente come sfruttare al meglio la natura per trarne valori e non profitti. Le religioni, le politiche, e tutti i modi di vivere di questi popoli erano di gran lunga superiori al modo di vivere degli europei e lo sono tutt'ora.
Vogliamo rendergli davvero memoria? Cominciamo a prendere i loro insegnamenti come esempio di vita.
yagsss 2 years ago 2