Ospite al Kansar di Pietrasanta l'11 dicembre 2007 con una toccante e indimenticabile performance,
RAYEN KVYEH è la più importante voce letteraria della causa del popolo Mapuche, il popolo nativo della regione australe tra Argentina e Cile. Incarcerata e sottoposta a tortura dal governo cileno per le sue denunce di violazione dei diritti del suo popolo (R.K.: "Ho subito da giovane la prigione politica e la tortura a causa delle opere teatrali che scrivevo e che erano critiche verso la dittatura di Pinochet. Sono stata in carcere una volta nel 1973, poi nel 1976 e poi ancora nel 1979 sono stata una "desaparecida" per 40 giorni e torturata in un carcere clandestino e successivamente nel carcere di rigore di Talcahuano e dopo in quello femminile di Concepción"), Rayen pubblica in tutto il mondo le sue poesie e i suoi lavori teatrali, ricevendo ovunque premi e inviti a simposium internazionali.
La poesia di Rayen Kvyeh (R.K.: "La poesia è il sogno di speranza. Speranza in un futuro migliore. La poesia rompe barriere, attraversa frontiere e difende la vita") viene dalla terra, perchè Mapuche vuol dire "uomini della terra" e viene dall'amore, che si percepisce in ogni suo verso: amore per il suo popolo, per la natura, per la libertà e per la vita. E' poesia lenta e sacra come la storia del popolo mapuche "scritta nel legno, nelle pagine del tempo...".
Alla domanda "Come il governo cileno si rapporta alla questione Mapuche?", Rayen, in un'intervista risponde così: "Il governo cileno è ignorante e non riconosce il popolo mapuche. Lo spaventano le sue legittime rivendicazioni per i diritti ancestrali, la sua cultura, il suo territorio, il suo diritto alla vita e la sua visione del mondo. Il pensiero libertario e la consapevolezza storica di essere una regione autonoma con potere di autodeterminazione è quello che dà più fastidio allo stato cileno, che non ha una vera democrazia ma uno stato con leggi e costituzione politica eredità della dittatura militare. Per questo dico che lo stato cileno è molto retrogrado e molto arretrato nella sua legislazione".
Al Kansar di Pietrasanta, quell'11 dicembre 2007, Rayen ci ha regalato uno splendido esempio di autentica poesia, declamando i suoi versi nella sua lingua madre, vestendo per l'occasione l'abito tradizionale della sua gente e percuotendo il tamburo sacro del "popolo della terra".
Grazie Rayen!
Gracias Mujer de Luz por tu palabras!! Yo espero que un dìa tu pueblo Mapuche sera libre!!! Un abrazo universal de la Italia
moussitabby 1 year ago