Il toxoplasma gondii (toxoplasmosi) è un protozoo con un complesso ciclo vitale di tre diversi stadi, che sopravvive solo grazie ai gatti (gli unici ospiti universalmente riconosciuti). Il primo stadio (oocisti) si sviluppa nell'intestino del gatto per poi essere espulso tramite feci. L'infezione umana avviene quando viene ingerito del cibo contaminato dalle feci infette del micio. I gatti randagi e quelli domestici che consumano carne cruda hanno più probabilità di ospitare la toxoplasmosi. E' essenziale quindi fare molta attenzione a lavarsi spesso ed accuratamente le mani e prestare attenzione alla cottura dei cibi per prevenire tale rischio.
Il contagio avviene per lo più in maniera del tutto asintomatica. Le infezioni sintomatiche, sebbene rare, si presentano in modo molto simile alla mononucleosi. I pazienti che presentano un'immunodeficienza (pazienti con HIV conclamata o che assumono immunosoppressori dopo un trapianto di organo) sono più suscettibili a manifestarne i sintomi.
La diagnosi di un'infezione acuta viene fatta tramite test sierologici (di sangue) che valutano la presenza di anticorpi contro la toxoplasmosi. L'anticorpo inizialmente prodotto è chiamato IgM, e la sua presenza indica un'infezione recente. Più avanti, il corpo produce anticorpi chiamati IgG.
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