Epidauro Epidaurus Greece con Giuliano e Antonella

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Uploaded by on Jun 5, 2009

Eccoci arrivati ad Epidauro nel fantastico tour del Peloponneso fatto nel 2004 assieme alla mia amata moglie Antonella ... in tenda!
Lascio a voi i commenti sul luogo... Mandi.
Epidauro ( Ἐπίδαυρος / Epídauros) è una piccola città greca dell'Argolide, conosciuta principalmente per il suo santuario dedicato ad Asclepio e per il suo teatro, ancora utilizzato al giorno d'oggi per accogliere rappresentazioni teatrali.
È inserita nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Il santuario
Il santuario di Epidauro in età ellenistica divenne il centro per eccellenza dedicato al culto di Asclepio, divinità salutare del pantheon greco, Asclepio guariva i fedeli che si recavano in pellegrinaggio ad Epidauro durante le feste in suo onore, denominate Asclepieai.
Le guarigioni dei fedeli avvenivano in un edificio detto Abaton ('impenetrabile'): prima di accedervi, infatti, il pellegrino doveva aver compiuto le lustrazioni di purificazione necessarie. L'abaton si trova nel centro del santuario, nella spianata dove sorgono gli edifici di carattere più propriamente religioso (abaton, tempio, tholos).
L'abaton è un portico a due piani, composto da due ali appartenenti probabilmente ad epoche diverse. La facciata del nucleo originario, quello ad est, risalente alla seconda metà del IV secolo a.C., è composta da due colonnati di ordine ionico sovrapposti. La sala che si apre al suo interno era adibita all'accoglienza dei pellegrini che vi trascorrevano la notte in attesa del miracolo guaritore. Durante il sonno, infatti, il dio Asclepio appariva in sonno ai malati e dettava loro le cure necessarie per debellare la malattia. In alcuni casi il dio operava direttamente sul malato che, al risveglio, risultava guarito. I racconti di tutti i miracoli compiuti dal dio venivano poi trascritti dai fedeli su delle tavolette di argilla, disposte lungo le pareti interne della sala est dell'Abaton, a ricordo della potenza di Asclepio.
Anche l'ala ovest dell'abaton, adiacente a quella est, è un portico formato da due colonnati sovrapposti: in questo caso, però, all'ordine dorico del piano inferiore si sovrappone un colonnato di ordine ionico. L'utilizzo del dorico si rifà ad una consuetudine tipica delle celle dei templi del Peloponneso alla fine del IV secolo a.C.. Questa similitudine, comprovata da analisi strutturali condotte negli ultimi anni dalla scuola tedesca, ha convinto gli studiosi ad alzare la cronologia dell'ala ovest alla seconda metà del IV secolo a.C., contro una datazione ad epoca romana fornita dalla tradizione. La sezione ovest, quindi, non viene più considerata un ampliamento romano del nucleo originario dell'Abaton, ma una costruzione di poco posteriore, se non addirittura contemporanea ( vd. Lauter).
La folla dei pellegrini che chiedevano di essere guariti dal dio aumentò nel corso dei secoli, l'edificio adibito al sonno sacro doveva dunque avere delle dimensioni considerevoli (la lunghezza dell'Abaton era di circa 70 metri).
Ma non tutti i fedeli che giungevano ad Epidauro trascorrevano la notte nell'Abaton: questo edificio aveva infatti una funzione prettamente sacra mentre l'accoglienza dei forestieri avveniva in un altro edificio posto a nord del santuario, il cosiddetto Katagogion (dal verbo katagogheio, che significa "mangiare").
Il Katagogion è un edificio di pianta quadrata, suddiviso in quattro quadrati più piccoli. Ogni quadrato è formato da un cortile sul quale si affacciano delle stanze, diverse per forma e numero in ciascuna sezione. All'interno delle camere erano disposte le klinai, sulle quali venivano consumati i pasti, mentre, per dormire, i pellegrini potevano utilizzare le porzioni di spazio lasciate libere. Il Katagogionsi data al III secolo a.C., ma gli attuali resti risalgono ad un rifacimento del I secolo a.C., ad opera del senatore Antonino.
Ma i pellegrini che ogni anno, in primavera, arrivavano da tutta la Grecia per festeggiare Asclepio erano molto più numerosi di quanti potevano trovare alloggio nel Katagogion: questo edificio, infatti, era una sorta di albergo dal carattere elitario, mentre la gran massa dei fedeli dormiva nelle tende disposte fuori dal recinto dello Ieron.

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Uploader Comments (giulianopietra)

  • cornice nella cornice.

    teatro nel teatro

    scendere e salire le antiche scale

    cantare nell'anfiteratro.

    vedere l'orrizonte infinito

    Grecia praticamente culla del mondo

    Chissà chissà chi ha declamato in quel anfiteatro ?

    Comunque Giuliano sei un mito ! ma Antonella non scherza !!!!

  • cara Amica Bolognese,

    dal tipo di commento che hai fatto forse qualche tuo antenato a frequentato Epidauro...

    Grazie anche da parte di mia moglie Antonella,

    Mandi, Giuliano

  • commenti sul luogo???? stupendo a dir poco!!! un video davvero bellissimo, complimenti giulianone, 5*****anfiteatri

    ciao, paolo

  • caro Paolo,

    è piacevole sentirti commentare alla tua maniera questo video fatto in terra Greca, del giro fatto in Peloponneso nel 2004 sono le immagini che parlano da sole...

    La cultura dell'uomo Europeo è nata qui, poi si è evoluta ..in Liguria

    Mandi. Guerriero Ligure

    Giuliano

  • good 5*

  • Grazie!

Video Responses

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All Comments (6)

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  • Intéressante description-documentaire.

    Pour le théâtre antique = beaucoup d'escaliers!!!! pauvre Antonella....gentille et courageuse !!! Merci Antonella ! J'ai beaucoup les très vieilles pierres!

  • cara Eva,

    sono come la calura Estiva, quando arriva bisogna saperla gestire nella maniera migliore,

    ti ringrazio comunque per il tempo che mi dedichi,

    Mandi, Giuliano

  • Wow Giuliano, come sei produttivo! Un video dopo l'altro - complimenti e grazie per questo interessante di nuovo!*****

    La musica e COOL!

    Ciao

    Eva

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