Una storia infinita!
Nellanno 2002 ho indetto una prima conferenza stampa per denunciare con foto e filmati le pessime condizioni della condotta sottomarina nel tratto a terra e, soprattutto, nelle profondità marine. Emersero subito gravi inadempienze nella realizzazione dellimponente opera che presentava evidenti rotture e numerose interruzioni dei giunti che causavano la fuoriuscita dei reflui non depurati nelle acque prospicienti alcuni stabilimenti balneari della zona di San Vito. La condotta fu, infatti, realizzata per portare i reflui depurati dal depuratore Gennarini (situato in periferia di Taranto Est) verso il largo del mare, ad una distanza dalla costa di c.a 3 km. e ad una profondità di c.a 80 metri.
Con la collaborazione dellIspettore di Polizia Egidio Oroscopo, feci analizzare i campioni di acqua prelevati in corrispondenza della rottura principale a soli 460 metri dai suddetti stabilimenti. Dalle analisi emerse inequivocabilmente laltissima carica batteri, relativamente soprattutto a quella dei Colibatteri totali e persino degli Stafilococchi aurei.Lanciai lallarme che venne subito ridimensionato dagli Assessori Comunali dellepoca, Scarfato e Fago, che dichiararano che non sussistevano condizioni di pericolo per la balneazione.
Arrivarono anche le analisi ufficiali del PMP della ASL di Taranto che, a fasi alterne, spesso evidenziavano, paradossalmente, il superamento dei Colibatteri totali e fecali fino ad oltre 200 volte rispetto ai limiti consentiti. Il referto ufficiale di tali analisi (è in mio possesso ed è a Vs. disposizione), a firma dellallora responsabile del Settore Fisico, Chimico e Microbiobatteriologico dellAsl di Ta, Dott. Nicola Virtù, però,stranamente, non venne tenuto nella dovuta considerazione, né adeguatamente divulgato e la gente continuava a fare il bagno nelle vicinanze di una vera cloaca!
Giusto per citare alcuni dati, tra il 2 agosto 2002 ed il 14 agosto dello stesso anno, i prelievi effettuati in mare dallASL, nelle vicinanze della rottura, evidenziavano, abbastanza costantemente, una carica batteriologica anche di 21.000 colonie di Colibatteri fecali per 100 ml., quando il limite era di 100 colonie su 100 ml (uno sforamento di oltre 200 volte). Il 10 agosto del 2002 la carica batteria dovuta invece ai Colibatteri totali raggiungeva i 60.000/100ml., dove il limite massimo è di 2000/100ml. ( uno sforamento di 30 volte il limite consentito).
Di contro e senza pudore, lAmministrazione Comunale, nella persona dellallora Ass. Condemi, rassicurava con insistenza che la condotta presentava solo delle piccole crepe facilmente riparabili, che lacqua che vi fuoriusciva era in ogni caso depurata e che in breve tempo si sarebbe provveduto a riparare i piccoli danni.Indìssi così una seconda conferenza stampa per dimostrare che la condotta era, invece, seriamente danneggiata e che le piccole rotture di cui parlava lAss. Condemi erano in realtà grosse falle e spaccature che non potevano mai essere riparate a causa del crollo sul fondale di diverse centinaia di metri di condotta e al distacco di numerosi giunti che giacevano in equilibrio instabile sul fondo del mare fino ad una profondità di quasi 80 metri.
Così la lunga condotta story che è diventata procedimento penale, ed è culminata. per adesso, con le 5 condanne in primo grado, emesse in data 17 aprile 2007, nei confronti dellIng. Carlo Salvi e del dirigente comunale Arch. Marcello Vuozzo (3 anni e 4 mesi per truffa, frode ai danni del Comune e falso), degli imprenditori Franco Cappelloni, Andrea Chiodoni e Francesco Moroni (2 anni e 9 mesi per frode ai danni del Comune; Ciappelloni e Moroni anche per truffa)
Ciao,
ti scriviamo dalla redazione di Sky Tg24. Se hai video inerenti questa questione, potremmo mandarli in onda nella nostra rubrica Io Reporter.
Facci sapere,
saluti
Redazione Sky Tg24
IoReporterSkyTg 3 years ago
Cortesemente, contattatemi al numero 320.0780197
così vi dico tutto. Sono a Vs. disposizione. Prof. Fabio Matacchiera
STUDIOMATACCHIERA 3 years ago