Heclegarr affina la sua musicalità: riesce a coniugare lo strepitoso e moderato - rispetto al singolo precedente- growl, emblema della sofferenza interiore di ogni individuo, con il possente e massiccio comparto di percussioni, martellando l'uditore con sfilze di doppio pedali e riscatenando anche con essi la percezione di un'eterna sofferenza, quella della sopradetta lamentosa voce più una batteria che batte all'impazzata, non concedendo pietà ad alcuno.
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