Una barca solitaria nel porto delle nebbie: Amato alla Procura di Roma
Per Amato, oltre alla responsabilità di unindagine complessa e difficile, ci sono anche le insidie di un ambiente che lo isola e che in parte gli è addirittura ostile, ovvero la Procura di Roma, chiamata in quegli anni il porto delle nebbie. Il giornalista Roberto Martinelli racconta che a definirla così fu un «magistrato che prese la definizione da un libro di Georges Simenon, Il porto delle nebbie. Questo però non aveva nulla a che vedere con al realtà della Procura di Roma: Simenon racconta di un uomo ferito da un proiettile alla testa che perde udito e vista, e che quindi non vede nulla, mentre alla Procura di Roma si vedeva e si capiva perfettamente cosa stava accadendo».
Amato intanto, viene isolato sempre di più. Rifiuta, per non mischiare lavoro e amicizie, gli inviti a feste organizzate allinterno dellambiente giudiziario, tra cui quella dellillustre psichiatra Aldo Semerari. Semerari è professore di Psichiatria forense, membro della P2 e collaboratore del SISMI, che ha tra i suoi pazienti esponenti della banda della Magliana e della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. Inoltre riceve pressioni dal Giudice Istruttore Antonio Alibrandi, padre di Alessandro. Infatti il magistrato Paolo Cemmì ricorda che Alibrandi gli aveva tolto il saluto fino a fargli capire che riteneva che Mario fosse fazioso nelle sue indagini. A confermarlo è il magistrato Pietro Giordano: «Erano anni che lo attaccava dandogli del visionario e ricordo un episodio quasi comico; gli disse: Ma io ti faccio arrestare!. Si era arrivati persino a queste parole». Di fronte a testimoni, inoltre Alibrandi avviserà Amato di stare attento, perché questi sparano. E per questi, naturalmente, intendeva i NAR, di cui suo figlio faceva parte.
Membri del gruppo criminale furono: Luigi Ciavardini, Gilberto Cavallini, Stefano Soderini, Franco Anselmi, Massimo Carminati, Claudio Bracci, Stefano Bracci, Mario Corsi detto "Marione", Stefano Tiraboschi, Lino Lai, Paolo Pizzonia, Patrizio Trochei, Walter Sordi, Marco Mario Massimi, Pasquale Belsito, Fiorenzo Trincanato, Andrea Vian, Pasquale Guaglianone, Pierluigi Bragaglia.
[Il giudice Alibrandi, contattato dagli autori della puntata, non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione].
bisogna fare chiarezza su questa strage di Bologna e forse riscrivere la storia di quegli anni. Lo Stato ha avuto un ruolo attivo in quella strage?? Quali erano i rapporti dello Stato con il terrorista internazionale CARLOS?
Strage di Bologna, Strage di vi D'Amelio, Stragi del 92 che ruolo ebbe lo stato e i suoi servizi Segreti in quegli anni?
scalatorino 2 years ago
Pippo e Pluto e Paperino? P3 ....ma taci
lorisbbbb 2 years ago