Alla fine del romanzo, gli uomini, ad uno ad uno, recuperano la vista, ad accompagnarli c'è sempre la moglie del medico, il PERSONAGGIO SALVIFICO, L'UNICA CHE NON HA MAI DIMENTICATO CHE COSA SIA L'AMORE. E' proprio attraverso di lei che Saramago offre un filo di speranza ad un MONDO DEVASTATO DALLA CECITA'.
Lui rimane particolarmente offeso quando la nomenclatura religiosa ufficiale, la chiesa o chi per lei, si lamenta del suo ateismo e della sua amoralità perchè lui in realtà è uno scrittore molto morale, talvolta persino moralista.
Josè Saramago: “per fare un Ateo come me, è necessario un ALTISSIMO GRADO DI RELIGIOSITA', ma religiosità più nel senso etimologico della parola, religione è come qualcosa che lega, che mi lega agli altri.
La cecità prospettata da Saramago è innanzitutto una CECITA' MORALE, E' L'INCAPACITA' DI VEDERE SE STESSI E GLI ALTRI E DI RICONOSCERNE L'UMANITA'. La necessità di una RIVOLUZIONE ETICA è una delle costanti della sua letteratura, che in opere come IL VANGELO SECONDO GESU' CRISTO, ha destato non poche polemiche.
Gli occhi le si annebbiarono, ora divento cieca, pensò, ma poi comprese che non sarebbe avvenuto neanche questa volta, a offuscarle la vista erano solo lacrime, lacrime come non ne aveva mai pianto in tutta la sua vita: “ho ammazzato, disse a bassa voce; ho voluto ammazzare e l'ho fatto”.
Lei è un personaggio MORALE anche nel momento in cui commette un omicidio, perchè non ne è contenta, però sente che non ha scelta, se vuole restare viva e se vuole permettere anche agli altri di restare vivi; quindi non ha solo la responsabilità della sua vita, ma anche di quella del suo gruppo.
Per poterglielo dare, questi devono proporre alle loro donne di prostituirsi. Tra le donne che subiscono violenza, ce n'è una speciale, l'unica, che non sia cieca. E' la moglie di un medico, che ha deciso di seguire il marito nell'ex manicomio, per non abbandonarlo, nonostante sia sana. Sarà lei ad uccidere il capo dei ciechi criminali.
Saramago sceglie un ex manicomio per dire che questa cecità è una forma di follia della nostra società, dell'umanità intera però, più che della società. Anche all'interno dell'ex manicomio la dignità delle persone viene totalmente dimenticata, tra sporcizia, fetore, anarchia, C'E' UN GRUPPO DI CIECHI CHE PROVA A PRENDERE IL SOPRAVVENTO E DI APROFITTARE DELLA SITUAZIONE, ALCUNI UOMINI CHE SI ACCAPPARRANO TUTTO IL CIBO DI UNA CAMERATA E CHE NON LO VOGLIONO DARE A QUELLI DELL'ALTRA CAMERATA.
Per fermare l'epidemia il governo rinchiude tutti i ciechi in un ex manicomio e chi tenta di fuggire viene ucciso senza pietà dai militari”. Un quadro a tinte fosche, che per Saramago è l'occasione per denunciare la violenza dell'uomo dell'uomo sull'uomo. Bisogna dire NO, bisogna fermarsi per riflettere, per domandarci PERCHE'. PERCHE' VIVIAMO COSI' COME VIVIAMO? DI CHI E' LA COLPA?
ho letto solo "cecità"
ma di sicuro non sarà l'unico libro di Saramago che comprerò
la sua scrittura prende tutti i sensi
RedMoore129 1 month ago
Alla fine del romanzo, gli uomini, ad uno ad uno, recuperano la vista, ad accompagnarli c'è sempre la moglie del medico, il PERSONAGGIO SALVIFICO, L'UNICA CHE NON HA MAI DIMENTICATO CHE COSA SIA L'AMORE. E' proprio attraverso di lei che Saramago offre un filo di speranza ad un MONDO DEVASTATO DALLA CECITA'.
ivanopaolotodde 8 months ago
Lui rimane particolarmente offeso quando la nomenclatura religiosa ufficiale, la chiesa o chi per lei, si lamenta del suo ateismo e della sua amoralità perchè lui in realtà è uno scrittore molto morale, talvolta persino moralista.
ivanopaolotodde 8 months ago
Josè Saramago: “per fare un Ateo come me, è necessario un ALTISSIMO GRADO DI RELIGIOSITA', ma religiosità più nel senso etimologico della parola, religione è come qualcosa che lega, che mi lega agli altri.
ivanopaolotodde 8 months ago
La cecità prospettata da Saramago è innanzitutto una CECITA' MORALE, E' L'INCAPACITA' DI VEDERE SE STESSI E GLI ALTRI E DI RICONOSCERNE L'UMANITA'. La necessità di una RIVOLUZIONE ETICA è una delle costanti della sua letteratura, che in opere come IL VANGELO SECONDO GESU' CRISTO, ha destato non poche polemiche.
ivanopaolotodde 8 months ago
Gli occhi le si annebbiarono, ora divento cieca, pensò, ma poi comprese che non sarebbe avvenuto neanche questa volta, a offuscarle la vista erano solo lacrime, lacrime come non ne aveva mai pianto in tutta la sua vita: “ho ammazzato, disse a bassa voce; ho voluto ammazzare e l'ho fatto”.
ivanopaolotodde 8 months ago
Lei è un personaggio MORALE anche nel momento in cui commette un omicidio, perchè non ne è contenta, però sente che non ha scelta, se vuole restare viva e se vuole permettere anche agli altri di restare vivi; quindi non ha solo la responsabilità della sua vita, ma anche di quella del suo gruppo.
ivanopaolotodde 8 months ago
Per poterglielo dare, questi devono proporre alle loro donne di prostituirsi. Tra le donne che subiscono violenza, ce n'è una speciale, l'unica, che non sia cieca. E' la moglie di un medico, che ha deciso di seguire il marito nell'ex manicomio, per non abbandonarlo, nonostante sia sana. Sarà lei ad uccidere il capo dei ciechi criminali.
ivanopaolotodde 8 months ago
Saramago sceglie un ex manicomio per dire che questa cecità è una forma di follia della nostra società, dell'umanità intera però, più che della società. Anche all'interno dell'ex manicomio la dignità delle persone viene totalmente dimenticata, tra sporcizia, fetore, anarchia, C'E' UN GRUPPO DI CIECHI CHE PROVA A PRENDERE IL SOPRAVVENTO E DI APROFITTARE DELLA SITUAZIONE, ALCUNI UOMINI CHE SI ACCAPPARRANO TUTTO IL CIBO DI UNA CAMERATA E CHE NON LO VOGLIONO DARE A QUELLI DELL'ALTRA CAMERATA.
ivanopaolotodde 8 months ago
Per fermare l'epidemia il governo rinchiude tutti i ciechi in un ex manicomio e chi tenta di fuggire viene ucciso senza pietà dai militari”. Un quadro a tinte fosche, che per Saramago è l'occasione per denunciare la violenza dell'uomo dell'uomo sull'uomo. Bisogna dire NO, bisogna fermarsi per riflettere, per domandarci PERCHE'. PERCHE' VIVIAMO COSI' COME VIVIAMO? DI CHI E' LA COLPA?
ivanopaolotodde 8 months ago