Nata a Partanna, cresciuta in una famiglia di mafiosi, adolescente si ribellò e, rivolgendosi a Paolo Borsellino, divenne testimone di giustizia. In pericolo di vita, minacciata dai suoi, fu nascosta da Borsellino in un appartamento segreto a Roma. Dopo la morte di Paolo Borsellino, Rita fu trovata morta sul selciato, sotto la finestra di casa sua. Era il 26 luglio del 1992.
Rita Atria (come ancora oggi sua cognata Piera Aiello) non era una COLLABORATRICE di giustizia, bensì una TESTIMONE di giustizia. C'è una bella differenza. Il collaboratore di giustizia, o “il pentito”, come spesso è chiamato, è una persona che ha ammazzato, che ha compiuto azioni illecite, che è mafioso. Il testimone di giustizia è una persona perbene, con la fedina penale pulita che decide di denunciare e collaborare con la giustizia.
DreamingOpelia 1 year ago
A tu Rita Atria, sei un'eroina e sarai sempre nei miei pensieri. Ho pianto così tanto di strappi vedendo la vostra storia svolgersi sotto i miei occhi. Sei una santa. Ricollocamento in pace Rita. Ti amo!!
MJJacksonQueen777 1 year ago
R.I.P. Rita, fai parte dei nostri eroi
leoagate 1 year ago