'L'Infinito' - Un film di Vincenzo Desiderio
Fotografia: Luigi De Gregorio
Trama:
'Aitan' 'a Mafia è un venditore ambulante di verdure, con il suo ape car provvisto di megafoni, come tutte le mattine si reca al mercato ortofrutticolo per caricare la verdura. Completate le operazioni di compravendita, si riposa mangiando del melone e il tipico "per' e 'o muss" per ripartire subito dopo. Arriva in un paesino di campagna semideserto dove, giunto sotto un balcone si ferma per iniziare la sua attività. A questo punto invece dei prezzi delle verdure e i soliti richiami dai megafoni si ritroverà a vendere tutt'altro. Un'anziana donna affacciata cala un paniere con dei soldi, in fruttivendolo li raccoglie.
Tutta l'opera è articolata sui forti contrasti che si generano tra immagini e suoni, le scene del mercato sono accompagnate da una famosa aria di Verdi, mentre i rumori e le grida del mercato faranno da colonna sonora alla scena finale. Le inquadrature sempre molto strette quasi ad imprigionare, inscatolare i personaggi i quali si trovano ad esser inseguiti dall'obiettivo ed ad uscire dalla visuale ad ogni movimento più repentino. Insieme ad una serie di effetti di colore volutamente ipersaturati, si mette lo spettatore in una condizione di straniamento dove, si spera, egli non sarà in grado di riferire ad altri cosa esattamente abbia visto.
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